Il tema del sorteggio nel governo autonomo della magistratura è tornato centrale nel dibattito sulla riforma della giustizia, con posizioni spesso opposte tra chi lo considera una garanzia e chi lo vive come un azzardo.
Nel compendio favorevole alla riforma, le Camere Penali sostengono che l’estrazione a sorte dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura sia uno strumento necessario per interrompere il dominio delle correnti e rendere più trasparenti carriere e nomine.
Negli anni, secondo questa ricostruzione, il correntismo avrebbe trasformato la competizione interna in un meccanismo stabile di gestione del potere, con campagne elettorali, appartenenze, accordi e logiche di scambio che finirebbero per pesare più dei criteri di merito. Nel compendio si sottolinea un dettaglio: il livello di “lottizzazione” arriverebbe fino agli aspetti più minuti della macchina interna.
Nel compendio, il sorteggio viene descritto come l’unico intervento capace di spezzare la catena degli scambi opachi, delle promesse di sostegno e pacchetti di nomine. Nel compendio, il sorteggio non viene presentato come una reazione emotiva allo scandalo Luca Palamara, ma come un’ipotesi discussa da tempo anche all’interno della stessa magistratura e ritenuta un rimedio alla degenerazione correntizia.
Nel compendio, un’altra tesi riguarda il CSM. Non dovrebbe essere un organo di rappresentanza politica delle correnti ma un organo di garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza, anche rispetto a condizionamenti interni. Viene richiamata anche la Corte costituzionale, per ribadire che il CSM non è pensato come “parlamentino dei magistrati”.
Nel compendio si sostiene che il sorteggio non debba essere indiscriminato, il legislatore ordinario può prevedere requisiti di professionalità e criteri selettivi. Viene richiamata anche l’ipotesi del sorteggio temperato per i laici: nella lettura delle Camere Penali, estrarre da liste qualificate ridurrebbe l’effetto “fedeltà al partito” e favorirebbe scelte più indipendenti.
Nella posizione delle Camere Penali, il sorteggio è un taglio chirurgico: togliere potere alle correnti.





