Scandalo pedofilia e abusi sessuali nella Chiesa. Sono temi, come abbiamo sottolineato anche in una recente videointervista con Federica Tourn, ben poco conosciuti e resi noti in Italia (al contrario di altri Stati) e ancor meno approfonditi in scienza e coscienza. Se ne parla meno di poco e male. E già l’uso della parola scandalo rende plasticamente l’idea: l’attenzione non va alle vittime, all’ingiustizia, ai crimini ma al «buon nome», ad una sorta di gossip giudiziario e dintorni. Obiettivo della videointervista è stato, per quanto possibile, cercare di colmare queste lacune, spezzare i veli dei silenzi e delle parole spezzate, raccontare quel che sta accadendo negli ultimi mesi nell’italica istituzione clericale. Ai vertici della CEI è arrivato Zuppi e nel suo insediamento ha affermato di voler costruire un «nuovo corso» istituendo «commissioni d’inchiesta indipendenti».
Federica Tourn a questo nuovo corso, e a commissioni e corsi già esistenti lungo lo Stivale, sta dedicando una serie di inchieste in pubblicazione su Domani (l’ultima in ordine cronologico finora è stata pubblicata il 3 luglio) e sulla denuncia della pedofilia nella Chiesa la rivista Left ha costruito un database e diverse inchieste ed approfondimenti a firma Federico Tulli vengono costantemente pubblicate.
Una cartina/database è disponibile sul sito web https://retelabuso.org/ di Rete L’Abuso, tra i promotori del coordinamento ItalyChurchToo la cui fondazione e le cui attività Federica ci ha raccontato nella videointervista.
I fatti, per chi li vuol conoscere e approfondire, per chi li vede e li vuol vedere (l’Italia è il Paese dei ciechi a comando e degli smemorati a convenienza) hanno la testa dura.
E parlano, gridano, superano, ogni chiacchiera, promessa, propaganda, edulcorazione.
Sulla realtà del «nuovo corso» zuppiano e sulle «commissione d’inchiesta indipendenti» (totalmente interne alle istituzioni ecclesiali e che rispondono solo e soltanto al loro mondo, indipendenti quindi da chi?) e su cosa realmente è accaduto e accade – dalla scelta di partire solo dal 2000, come se gli abusi precedenti non fossero mai esistiti ma così non è, e le vittime lo sanno e sapranno sempre a vita, e da quanto avviene nelle varie curie i fatti messi in fila svelano già tutto.
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