“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano”. Antonio Gramsci
Il 22 gennaio 1891, ad Ales, in Sardegna, nasceva Antonio Gramsci: tra i più grandi intellettuali del Novecento. Un uomo che ha pagato sulla propria pelle il prezzo della coerenza: la feroce repressione fascista non lo ha zittito.
Gramsci non è un santino da mettere sul comodino. È una guida, è una luce. Illumina le cose che volontariamente lasciamo nell’ombra: potere, cultura, obbedienza, rassegnazione, paura di pensare con la propria testa.
Gramsci cresce in una Sardegna povera, segnata da disuguaglianze profonde. Ma è un uomo tenace. Arriva allo studio, all’impegno, al giornalismo, alla militanza. Un uomo di pensiero e di azione: analizza, scrive, organizza, polemizza. Fonda giornali, fonda partiti. Non cerca una posizione comoda.
Gramsci e il fascismo: arresto, carcere e morte
La repressione fascista lo colpisce in pieno, con brutalità: l’arresto (1926) segna l’inizio della lunga agonia. Ma Gramsci produce: scrive, studia, riflette, elabora. Resiste, trasforma la prigione in un luogo di pensiero. Nasce la sua forza: continua a ragionare e a parlare. A scrivere.
Il regime, soprattutto il delinquente fascista e pelato (che ritroveremo a testa in giù in piazzale Loreto a Milano), aveva paura di quella mente rivoluzionaria.
Gramsci morirà a Roma nel 1937, dopo anni di detenzione e sofferenza. La sua salute, già fragile, viene logorata dal regime carcerario. Resta una figura ancora indispensabile, ha spiegato che il potere non vive solo di manganelli. Vive di consenso, di linguaggio, di abitudini, di “normalità”. Ci ha insegnato la parola cultura. Un campo di battaglia. Una colonna portante.
Leggere Gramsci richiede fatica, studio, organizzazione, responsabilità. Ti interroga, chiede da che parte stai. È un intellettuale. Crede nel dovere dell’intelligenza. Gramsci è un macigno, rallenta. Costringe a capire, a dubitare.
Il compagno Antonio Gramsci ci offre gli strumenti utili per poter ragionare con la nostra mente.






