Proseguiamo in quest’articolo la ripubblicazione del verbale, pubblicato sull’albo pretorio online del Comune di Vasto lo scorso 8 gennaio, della discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale del 15 dicembre.
Al centro della discussione la mozione presentata dai consiglieri comunali di opposizione Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero di Fratelli d’Italia e bocciata dalla maggioranza. Oggetto della mozione il rinvio a giudizio di Vincenzo Toma, dirigente del comune di Vasto in pensione e ancora presente nella pianta organica dell’ente, a cui la Procura contesta l’auto assegnazione di un “premio di risultato” di 30.000 euro.
Nei nostri precedenti articoli abbiamo ricostruito la vicenda, riportato il perché la discussione poteva essere secretata (e quindi gli articoli precedenti, questo e i prossimi, poteva non essere possibile pubblicarli), l’illustrazione della mozione da parte del consigliere Vincenzo Suriani e l’intervento del consigliere Guido Giangiacomo.
In quest’articolo riproponiamo gli interventi di Nicola Di Stefano, consigliere comunale di maggioranza, e Alessandra Notaro, avvocato e consigliere comunale di opposizione.
PRESIDENTE
Grazie consigliere Di Stefano prego 5 minuti
DI STEFANO
Io faccio fatica, non conoscendo la materia, non sono avvocato quindi non la conosco però ho
sentito il consigliere Giangiacomo parlare di parte offesa quindi già tra virgolette il Comune
dovrebbe rifare sulla persona di cui stiamo parlando. Poi a me non piace … piuttosto io preferisco
difenderlo il dipendente stare dalla parte, poi ci sarà un giudizio, ci sarà un giudice che prenderà
la sua decisione e in quel caso il Comune potrà rifarsi di tutto quello si deve rifare. Poi noi stiamo
parlando di costituirci parte civile sulla base di articoli di giornale, senza conoscere cosa è
successo, come sono andati i fatti. Ebbene, forse non è corretto comportarsi così. Noi, nonostante il
voto segreto, non siamo imbarazzati ci mettiamo la faccia, e dico già che voterò contro la vostra
mozione.
PRESIDENTE
Consigliera Notaro, prego.
NOTARO
Onestamente io resto un attimo esterrefatta, sono andata chiaramente su internet ho messo
semplicemente: “rinvio a giudizio, Vasto, peculato” che è l’ipotesi di reato. Peculato significa che
si è sottratto qualcosa a qualcuno. E questo qualcuno, nel caso di specie, è il Comune di Vasto. Si
dice che l’ultima decina di novembre ci sia stata un’udienza preliminare. Lo dicono in tante testate,
no? Vox populi, vox dei. Quindi io parto già dal presupposto che la costituzione di parte civile non
si può più fare, è inammissibile. Sembrerebbe, qualche testata lo riporta, che nella giornata di
domani mattina inizia il dibattimento davanti al tribunale collegiale. Se qualcuno può smentirmi
queste notizie che arrivano da più testate giornalistiche, onestamente i giornalisti sono tenuti a
darci delle notizie il più possibile vere. Non sono state smentite, nessuno le ha smentite, no. Allora
ci troviamo dinanzi ad un’ipotesi di peculato, quindi sottrazione di un qualcosa in danno del
Comune di Vasto, in un’ipotesi in cui il soggetto interessato ha già avuto un rinvio a giudizio, e il
Comune di Vasto ha ritenuto di non costituirsi parte civile.
Quindi stiamo parlando dell’acqua calda; chiaramente sulla costituzione di parte civile, ma
politicamente importante; ed è importante anche ai fini di un recupero di un danno perché è
indubbio che un’eventuale sentenza di condanna definitiva dopo tre gradi di giudizio chiaramente
comporterebbe un danno. L’avvocato Giangiacomo ha già spiegato purtroppo qual è il locumento
nel non aver optato per la costituzione di parte civile. Però esiste anche il secondo problema, che
posso capire che, qualora ci sia un’indagine da parte di una Procura della Repubblica, un ente
possa anche dire voglio vedere come va l’indagine, prima di operare un qualsiasi, non dico
amministrativo, ma diciamo una sospensione cautelare una sorta di sospensione cautelare? Bene la
fase delle indagini è finita e abbiamo un rinvio a giudizio; probabilmente questo Comune questa
amministrazione dovrebbe seriamente valutare, seriamente valutare la sospensione da qualsiasi tipo di collaborazione fosse anche gratuita che il soggetto dà ad un ente, in danno del quale deve
rispondere di una condotta penale. Quindi onestamente il discorso della mozione sulla costituzione
di parte civile penso che sia andato. Il discorso sull’opportunità delle sospensioni resta, ed è
decisamente grave, grave che nessuno si muova in tal senso. Grazie.





