Sette indagati, un presunto “gioco” di biglietti emessi e poi annullati, 818.569 euro di contributi regionali finiti al centro dell’inchiesta: il caso Sati irrompe nel cuore del trasporto pubblico molisano.
Nel fascicolo aperto dalla Procura di Campobasso – le indagini sono coordinate dal pm Anna Rita Carollo – i reati ipotizzati sono truffa ai danni della Regione, appropriazione indebita e frode nelle forniture pubbliche.
L’indagine della Guardia di Finanza si concentrerebbe sul periodo 2019-2023 e, secondo quanto emerso, potrebbe estendersi anche al 2024 e al 2025.
L’ipotesi investigativa: sarebbero stati emessi titoli di viaggio e successivamente annullati per far risultare incassi inferiori al reale e ottenere più risorse dalla Regione a titolo di compensazione. Nel corso dell’attività, a fine dello scorso anno, ci sono state perquisizioni negli uffici della società e nelle abitazioni degli indagati.
All’origine dell’inchiesta viene indicata la denuncia di una socia, ex dipendente: avrebbe riferito di essere stata incaricata di distruggere documenti contabili. La fase è quella preliminare, saranno gli atti a fare chiarezza.
La nota della Sati: “Non ai processi sui social, conta la verità dei fatti”
Nel comunicato aziendale, firmato dal presidente del Consiglio di Amministrazione Ferdinando Guglielmo, la società alza un muro contro i “tribunali paralleli” fatti di post, titoli e commenti. Viene richiamato il rispetto: l’accertamento di ipotetici fatti è di esclusiva competenza dell’Autorità giudiziaria, e bisogna attendere con piena fiducia l’operato della magistratura.
La società chiede “lucidità, equilibrio, misura” e avverte che certe ricostruzioni pubbliche, quando scavalcano le regole, producono danni immediati: sui lavoratori. Alimentano incertezza, intaccano la credibilità e rischiano di colpire la società “nella sua interezza e in ogni sua singola componente”.
Nella storia, ricorda l’azienda, spesso chi crede di avere “la verità in tasca” scopre che la realtà è diversa; l’unica certezza è la verità dei fatti. La priorità dichiarata resta la gestione operativa, la tutela dell’interesse sociale e un percorso di stabilizzazione e rilancio.
La UIL Trasporti Molise: fiducia nella magistratura e scudo sui lavoratori
In una nota la UIL Trasporti Molise prende posizione: legalità senza ambiguità e protezione piena di chi lavora nel servizio. La Segreteria regionale esprime piena fiducia nell’operato della magistratura e auspica che venga fatta luce “nel minor tempo possibile”. La UIL vuole trasmettere “fiducia e serenità” ai lavoratori dell’azienda coinvolta e ribadisce che lavoratrici e lavoratori devono restare “al centro dei processi di sviluppo”.
La UIL insiste anche sulla tenuta occupazionale, normativa e lavorativa, baluardo per la stabilità del tessuto sociale regionale. E rivendica un ruolo propositivo: innovazione e produttività nel comparto. “Innovare i servizi e collegare il Molise alle grandi infrastrutture significa garantire futuro e sviluppo”.






