Metto assieme due notizie apparentemente non collegate.
Da una parte c’è l’ultimo rapporto della no profit OXFAM: in Italia il 5% delle famiglie più ricche possiede la metà della ricchezza nazionale. Queste famiglie guadagnano 150 milioni di euro al giorno. Negli ultimi 15 anni hanno beneficiato del 91% dell’incremento complessivo della ricchezza, mentre alla metà più povera della popolazione è andato appena il 2,7%. Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri.
Dall’altra parte c’è la morte dello stilista Valentino, che faceva parte di quel 5%. La carta stampata e le televisioni gli stanno dedicando lunghi servizi, con interviste e ricostruzioni della sua vita quasi fosse un capo di Stato. Eppure, dentro questa celebrazione a senso unico, ovviamente nessuno ricorda ciò che da tempo viene denunciato: che la sua casa di moda, come quelle di altri stilisti, utilizza in subappalto manodopera extracomunitaria, in prevalenza cinese, pagata spesso in nero a 2/3 euro l’ora.
Chi legge tragga le proprie conclusioni. Le mie personali sono di profondo disgusto, sia per la pressoché generale indifferenza che per la crescente ingiustizia e diseguaglianza sociale. Le contrasto da sempre e continuerò a farlo fino all’ultimo respiro. Me lo impongono i Valori del Vangelo, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i Principi fondamentali della Costituzione Italiana.
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