La vittoria più grande della propaganda del regime che governa nel mondo è di avere ridotto i “cittadini” a “elettori/consumatori“, tanto imbecilli da credere ciecamente alle menzogne del regime medesimo.
Una di queste è quella di credere – non si sa proprio come – che i massacri fatti dagli USA in giro per il mondo dal dopoguerra a oggi (che hanno causato circa 20 milioni, VENTI MILIONI di morti, in stragrande maggioranza civili innocenti) siano stati ispirati dal desiderio di portare la democrazia nel mondo.
Il 18 gennaioTrump ha mandato una lettera al Primo Ministro della Norvegia Jonas Gahr Støre.
Il testo è il seguente:
«Caro Jonas, considerando che il tuo Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato 8 guerre IN PIÙ, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace, anche se questa sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è bene e giusto per gli Stati Uniti d’America.
La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere un “diritto di proprietà”?
Non ci sono documenti scritti, è solo che una nave vi è approdata centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo navi che vi approdavano.
Ho fatto più di chiunque altro per la NATO dalla sua fondazione e ora la NATO dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia. Grazie! Presidente DJT».
Questo “discorso” potrebbe averlo fatto tranquillamente Hitler.
Questa lettera è reale.
Non è una fake della mitologica magistratura comunista.
Questa lettera segue l’affermazione di Trump – che anch’essa potrebbe essere tranquillamente di Hitler – secondo la quale “il mio potere è limitato solo dalla mia morale”.
Pochi giorni fa ben SEI Procuratori Federali USA, fra i quali Harry Jacobs, Melinda Williams e Thomas Calhoun-Lopez, si sono dimessi in blocco per sottrarsi alle pressioni del Dipartimento di Giustizia che pretendeva che essi non indagassero l’agente ICE cha ha ucciso René Good e, invece, incriminassero la moglie di lei (e tanti auspicano per l’Italia un sistema giudiziario come quello degli USA).
Anche questo è reale.
Chi crede che Trump scherzi, chi crede che Trump non sia gli USA, ma una “eccezione provvisoria”, chi crede che gli USA “alla fine” sono comunque buoni, chi crede che “tanto non succederà”, chi crede che non è nazismo perché le divise sono di un altro colore è solo uno stupido totale.
Tutto questo non cambia per il fatto che anche Putin e Xi Jinping sono brutte persone.
Il fatto che l’unica cosa che gli italiani sanno fare è dire “e allora Bibbiano?” “e allora Salvini?” “e allora Meloni?” “e allora Schlein?” e solo una prova in più di imbecillità assoluta.
Non è che Totò Riina era meno mafioso per il fatto che oltre a lui c’erano altri mafiosi.
Non è che l’esistenza e le gravissime responsabilità di Stalin potevano rendere più sopportabile il genocidio degli ebrei.
E viceversa. Non è che i massacri di Stalin erano più sopportabili perché c’era l’olocausto.
L’idea che il problema sia solo tifare per la sedicente “destra” o per la sedicente “sinistra” è solo una ennesima prova di totale imbecillità.
Non capire che non è democrazia potere scegliere solo fra Biden e Trump, solo fra Tajani e Picierno, solo fra Fassino e Gasparri, solo fra Santanché e Minniti è un’altra prova di totale imbecillità.
Non capire che l’unica speranza non è “cambiare governo”, ma diventare “cittadini“, che è una cosa totalmente diversa da “elettori“, è un’altra prova di ottusità.
Non capire che al nostro paese e al mondo non serve un altro governo, ma altri cittadini. Cosa che produrrebbe altri governi. “Altri” non nel finto colore, ma nella sostanza.
Non capire, infine, che la democrazia non è la possibilità di scegliere fra un piccolo numero di designati dal potere, ma è un metodo di esercizio del potere, un metodo nel quale il potere è per primo soggetto alla legge e la legge non è l’espressione della bruta volontà di una maggioranza, ma il frutto di una onesta ricerca comune di ciò che è giusto è la nostra condanna a vivere in un’epoca nella quale tutti potremmo stare bene e invece la ricchezza del mondo è distribuita come dice l’AI di Google (attenzione: Google, non la Pravda): “La distribuzione della ricchezza mondiale è estremamente diseguale, con una piccola élite che detiene la maggior parte delle risorse globali: il 10% più ricco possiede circa il 76-85% della ricchezza totale, mentre il 90% più povero ne detiene solo una piccola frazione (il 15-20%).
Questa concentrazione è visibile anche a livelli più estremi, con l’1% superiore che detiene quasi la metà della ricchezza, e i paesi più ricchi (USA, Cina, Giappone) che ospitano la maggioranza dei milionari e miliardari, accentuando i divari tra le nazioni, sebbene in Europa si osservino livelli di disuguaglianza più moderati grazie ai sistemi di welfare” (sistemi di welfare che stiamo barattando per il riarmo).
E tutto questo è ottenuto con le armi, scannando esseri umani con la scusa di esportargli la democrazia.