Pian pianino stan gettando via la maschera. Sono fascisti e lo sapevamo già da un pezzo. Non ha bisogno di presentazioni la becera mentalità fascista, rafforzata e giustificata anche da un governo composto da fascisti (rappresentanti fascisti di Istituzioni antifasciste). Gli stessi fascisti che hanno giurato sulla Costituzione antifascista.
Potevate evitare di gettarla, siete ancora più orrendi. Sempre riconoscibili.
Ma cosa è successo? Davanti alle scuole stanno comparendo volantini con un QR code e un invito a “segnalare” chi la pensa diversamente. Siete inquietanti, come le vostre anime. Ma il punto, denunciato da docenti e studenti, (casi a Cuneo, Alba, Palermo, Pordenone) è il contenuto del form: chiedere agli studenti di schedare i “professori di sinistra”. Una lista di proscrizione sottoforma di questionario.
Prova generale di disciplinamento ideologico. Far passare un messaggio brutale: “Ti osserviamo. Ti classifichiamo. Ti segnaliamo”.
La scuola è di tutti
Perdono il pelo ma non il vizio. La pratica della delazione – molto conosciuta e praticata dai fascisti – coinvolge gli studenti. Un QR al posto del dialogo e del confronto.
Oggi questa è la domanda: “è di sinistra?”
Domani sarà “parla di antifascismo?”
Dopodomani “critica il governo?”
La logica fascistoide è sempre la stessa: intimidire. L’antifascismo a scuola fa paura a chi preferisce cittadini muti, non studenti liberi. Un insegnante, nel video che sta circolando in rete, lo dice chiaramente: “Sono di sinistra. Schedatemi pure”.
Questa robaccia va chiamata col suo nome: scempio democratico. E va fermata, con fermezza. Serve una reazione pubblica e politica, serve pretendere chiarimenti, serve informare famiglie e studenti, serve il muro delle istituzioni scolastiche. Perché la scuola è l’opposto della schedatura: è il posto dove si impara che le idee si discutono.
SEGNALACI LA TUA STORIA
Il tuo messaggio è stato inviato

Il fascismo fu complice della ferocia nazista
Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti, al Ministro, al Presidente della Regione, al Sindaco, al Presidente...
La Costituzione antifascista: il 22 dicembre 1947 l’Italia ha chiuso la porta al fascismo
22 dicembre 1947: non una data. Un argine. Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana....
Il fascismo non ha fatto “cose buone”: smontiamo le bufale di Vannacci e dei nostalgici di regime
“Il Duce? Ha fatto anche cose buone”. La solita litania rispolverata da un palco. A pronunciarla, stavolta, è il...
Roma, profanata la memoria di Giacomo Matteotti: ignoti distruggono la lapide con la storica frase contro il fascismo
Una mano vile, notturna e codarda ha colpito ancora. A Roma, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, è stata distrutta...









