L’Italia e il mondo sono ormai da oltre un anno e mezzo in piena emergenza sanitaria, il prossimo 31 gennaio saranno due anni dalla proclamazione dello stato di emergenza da parte del governo Conte 2. E si paventa la possibilità di estenderlo.
La legislazione italiana in realtà prevede che uno stato di emergenza può essere proclamato al massimo per un anno con proroga di un altro anno. Ma si paventa che, con il ricorso ad una iniziativa legislativa che coinvolga il Parlamento, si potrebbe superare questi termini.
Il green pass, la gestione della campagna vaccinale, il mancato rafforzamento della sanità pubblica – distrutta da decenni di privatizzazioni neoliberiste – lo stato della democrazia in Italia davanti a forzature, quasi unanimità parlamentare attorno al «governo dei pochi» di Draghi, gli interessi di lobby economiche decisive.
Su tutto questo, e non solo, abbiamo intervistato Antonio Ingroia, ex pm e oggi avvocato antimafia, fondatore e presidente di Azione Civile – Popolo per la Costituzione.




