La domanda di Turco è chirurgica: citando Papa Leone, chiede se la Presidente possa garantire che sulla vicenda Paragon non siano stati spesi fondi pubblici per attività di pressione e delegittimazione verso giornalisti, politici, preti e attivisti della società civile. Nel suo intervento entra anche il caso di Don Mattia Ferrari, indicato tra gli spiati.
Cancellato prende la parola e mette un paletto: “È passato un anno da quando ho ricevuto il messaggio” che lo informava di essere stato bersaglio di uno spyware “mercenario”. Poi cita anche il caso del collega Ciro Pellegrino, indicando una conferma tecnica dell’attacco e parlando di un possibile cluster di persone colpite che riguarderebbe Fanpage.
Il punto politico è semplice: se esiste un gruppo di giornalisti colpiti in modo coerente, non siamo nel territorio dell’errore casuale ma in quello della strategia.
Cancellato aggiunge che Paragon avrebbe offerto collaborazione al Governo per capire chi abbia spiato giornalisti e altri profili; quel supporto sarebbe stato rifiutato e il contratto sarebbe stato interrotto unilateralmente.
La risposta della premier
Il Governo “sta facendo” e “offre disponibilità” per arrivare alla verità. Smentisce di aver mai definito la vicenda una questione “da campagna elettorale” o “secondaria”, rivendicando di averla sempre considerata “molto seria”. Dice di sottoscrivere le parole di Papa Leone sull’uso improprio di informazioni personali. Sposta il baricentro: racconta di aver visto in Italia dossier e informazioni intime “scandagliate e buttate sui giornali” e invita a “fare attenzione alle accuse”, respingendo l’idea che il Governo sia implicato e ricordando che dati personali su di lei sarebbero finiti su molti giornali.
È una risposta che trasforma la domanda “chi ha spiato i giornalisti?” in “attenzione a chi accusate, perché anche io sono vittima di dossieraggi”.
La domanda iniziale non si scioglie: se esistono circuiti che producono e diffondono informazioni riservate, e se esiste uno strumento di spyware che colpisce giornalisti, allora serve una risposta più solida.





