Nella Sala del Dipartimento all’interno del Campus universitario Vazzieri di Campobasso, si sono svolte le votazioni che hanno confermato Giuliana Fiorentino alla guida del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. Con la rielezione, la professoressa proseguirà il proprio impegno per un secondo mandato: altri tre anni al vertice del Dipartimento.
La rielezione di Giuliana Fiorentino arriva al termine di un triennio già svolto alla guida del Dipartimento. Un passaggio che, nei fatti, segnala una doppia direzione: continuità nell’impostazione e coesione nella comunità accademica che ha espresso il voto. Alla neo rieletta direttrice sono arrivati anche gli auguri dell’Ateneo, in una giornata che ha un peso specifico per chi vive l’università non come un palazzo, ma come una macchina complessa fatta di persone, progetti, didattica, ricerca e responsabilità quotidiane.
Chi è Giuliana Fiorentino: profilo accademico e percorso all’Università del Molise
Professoressa ordinaria di Linguistica generale, Fiorentino è in servizio all’UniMol dal 2005. Nel suo percorso universitario ha diretto a più riprese il Centro Linguistico di Ateneo e ha coordinato il Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, costruendo un profilo di guida che incrocia gestione, didattica e sviluppo istituzionale.
Sul versante scientifico, il curriculum racconta numeri e sostanza: circa 100 contributi scientifici pubblicati tra riviste e volumi in ambito nazionale e internazionale, oltre a numerose monografie. Un’attività che si è intrecciata anche con un lavoro di divulgazione e sistematizzazione del sapere: la docente ha contribuito con diverse voci all’Enciclopedia dell’Italiano curata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani.
Le prime parole dopo l’elezione: “onorata e orgogliosa della fiducia”
Al termine delle operazioni di scrutinio, la professoressa Fiorentino ha ringraziato colleghe e colleghi per la fiducia rinnovata, sottolineando il valore del voto come segnale di sintonia e di obiettivi condivisi. Nel suo intervento, ha indicato i pilastri del prossimo triennio: sostegno alla ricerca, crescita di una didattica sempre più qualificata e sviluppo di un’alta formazione capace di avere spessore e ricadute.
“Sono davvero onorata e particolarmente orgogliosa della fiducia che le colleghe e i colleghi hanno voluto, ancora una volta, dimostrarmi. A tutte e a tutti loro va il mio più sincero grazie.
Il prossimo triennio sarà l’occasione per consolidare i risultati raggiunti e promuovere nuove iniziative scientifiche e formative. Insieme proseguiremo, con il solito impegno, il lavoro di consolidamento e sviluppo del Dipartimento, valorizzando le competenze scientifiche, didattiche e istituzionali presenti al suo interno.
Il Dipartimento, in un’ottica di crescita condivisa dell’Ateneo, si orienterà ancora più attentamente a rappresentare una risorsa per la vita culturale del territorio.”
Il riferimento alla “vita culturale del territorio” non è un dettaglio: significa scegliere un Dipartimento che non resti chiuso nelle aule, ma che provi a essere un motore di relazioni, iniziative e produzione culturale. In un tempo in cui l’università rischia spesso di diventare bersaglio facile – tra tagli, precarietà e retoriche sul “superfluo” – la conferma di una direzione è anche un messaggio: il Dipartimento vuole continuare a investire su competenze, metodo, progettualità.
La rielezione di Giuliana Fiorentino chiude una giornata di voto e apre un triennio di lavoro. Per l’Università del Molise è una scelta che punta su stabilità, riconoscimento del percorso svolto e rilancio delle attività del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione.






