Un uomo di 39 anni è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato di Isernia perché gravemente indiziato di una truffa ai danni di un’anziana di 77 anni. Addosso aveva circa 120 grammi di oro e 600 euro in contanti: tutto è stato recuperato e restituito alla vittima.
L’intervento è scattato dopo che gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un’auto che, dai primi accertamenti, risultava intestata a una società di noleggio con sede fuori regione.
Un dettaglio che, insieme all’atteggiamento guardingo del conducente e a movimenti ritenuti sospetti, ha acceso l’attenzione degli agenti. Il pedinamento ha portato i poliziotti fino a una via di un paese limitrofo, dove l’uomo si è fermato ed è entrato in un appartamento al pianterreno. Gli agenti lo hanno atteso all’uscita. Quando è tornato fuori, è scattato il controllo: preziosi e denaro che, secondo la prima ricostruzione, erano stati sottratti poco prima alla signora raggirata. Un recupero immediato.
Il copione è uno dei più usati nelle truffe agli anziani. La vittima avrebbe ricevuto una telefonata da un complice, che si sarebbe spacciato per Maresciallo dei Carabinieri. Ecco la trappola: il figlio sarebbe stato coinvolto in un furto avvenuto poche ore prima. E poi l’ordine: raccogliere “quanto più possibile” tra soldi e oggetti di valore.
L’uomo è stato tratto in arresto e deferito all’Autorità giudiziaria per truffa aggravata. L’attività investigativa prosegue per chiarire ogni passaggio e ricostruire eventuali responsabilità ulteriori.
La prevenzione conta quanto gli arresti: il prossimo squillo potrebbe arrivare a chiunque.
La regola d’oro: davanti a richieste di denaro o preziosi motivate da presunti guai giudiziari di un familiare, bisogna interrompere la chiamata, contattare subito un parente e chiamare immediatamente il 112 o rivolgersi alle forze dell’ordine. Nessuna forza di polizia chiede soldi o oggetti di valore per “sistemare” una situazione.






