Martedì 27 gennaio 2026 a Roma si terrà il presidio nazionale dei caregiver familiari contro il Ddl Locatelli, ritenuto insufficiente perché non riconosce in modo chiaro e universale la figura del caregiver e non garantisce tutele reali. L’appuntamento è dalle ore 10.00 in Piazza dei Santi Apostoli. Alle 11.30 è prevista una conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, con diretta online.
L’Associazione Genitori Arcobaleno ODV Venafro sostiene e partecipa alla mobilitazione promossa da Caregiver Familiari Uniti. La posizione è netta: una legge che lascia fuori molte persone e continua a scaricare il carico dell’assistenza sulle famiglie non è una risposta.
Per Monica Di Filippo, presidente Ass. Genitori Arcobaleno: “Vogliamo innanzitutto riconoscere e ringraziare il CFU per il lavoro costante, serio e capillare portato avanti fin dal mese di ottobre, fatto di informazione, mobilitazione e confronto pubblico su un tema delicato e fondamentale come quello dei caregiver e dei diritti delle persone con disabilità. Un impegno che ha contribuito a costruire consapevolezza e partecipazione.
Riteniamo che il ddl Locatelli non garantisca una reale tutela né alle persone con disabilità né a chi se ne prende cura, rischiando di rafforzare un modello assistenzialista e familistico che scarica sulle famiglie responsabilità che dovrebbero essere assunte dallo Stato attraverso servizi adeguati, diritti esigibili e un welfare realmente inclusivo.
Come associazione che opera quotidianamente per l’inclusione, l’autonomia e la dignità delle persone diversamente abili, crediamo sia necessario un cambio di prospettiva: una legge sui caregiver che metta al centro i diritti delle persone con disabilità, garantendo supporti concreti, servizi accessibili e tutele reali per chi cura.
Per questo abbiamo scelto di essere presenti e di sostenere questa mobilitazione, al fianco del CFU e di tutte le realtà impegnate in questa battaglia: per una società più giusta, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutte e tutti”.
Secondo i promotori, il Ddl Locatelli crea esclusioni e disuguaglianze, non prevede un riconoscimento valido per tutti e non mette al centro ciò che serve davvero: sostegno economico, tutele sociali, garanzie lavorative. Mancano strumenti concreti per assicurare un reddito dignitoso, contributi previdenziali, diritto al riposo, tutela della salute e percorsi di supporto che evitino l’isolamento e la povertà di chi assiste, spesso a tempo pieno, persone con disabilità o non autosufficienti.
Il messaggio del presidio è semplice: essere caregiver non è un capriccio e non è una scelta. È una responsabilità che lo Stato deve riconoscere e sostenere. Il 27 gennaio si scende in piazza per questo: diritti dei caregiver, che sono diritti di tutti.





