È mai possibile che l’interesse per il profitto di pochi soggetti che detengono gran parte delle ricchezze, deve portarci all’apocalisse? In questa situazione stanno gongolando i produttori di armi, che vedono crescere a dismisura il loro mercato, gli speculatori che giocano sugli idrocarburi e tutti gli altri che possono giustificare aumenti di prezzo pazzeschi con la scusa della crisi in atto.
Ma quali cicli economici ha generato questo neoliberismo per cui gli unici valori che lo sostengono sono l’accumulo di ricchezza e di potere? Trump è la massima espressione del fallimento del neoliberismo che, per uscire dalla sua crisi e per non far rinunciare ai pochi che accumulano a loro vantaggio, rischiano di renderci tutti più poveri e di portarci nell’apocalisse.
Forse qualche segnale che ormai si sta superando la linea rossa del non ritorno comincia a vedersi. Sembra che qualcuno abbia chiesto l’impeachment, nel Congresso USA, per Trump, con un accordo tra democratici e repubblicani. Completamente assente ed insignificante è questa Europa con una classe dirigente selezionata di bassissimo livello. Se la Russia avesse minacciato di far scomparire una civiltà avremmo visto il putiferio. Fanno questo criminali come Trump e Netanyahu e non si avverte una reazione decente.
È l’ora di iniziare a discutere per radicali cambiamenti di linea politica ed economica. C’è bisogno di un’Europa che si riavvicini alla Russia favorendo la fine di questa guerra dell’Ucraina, sciogliere una Nato che è solo fonte di aggressioni, costruire una unità federale europea vera su basi diverse da quelle neoliberista, favorire il rilancio dell’ONU con regole nuove per una convivenza multipolare.
Bisogna mobilitarsi per far sparire la guerra dall’orizzonte del futuro perché non può che portare l’apocalisse con il nucleare. Il darwinismo sociale che ha dominato questi ultimi due secoli deve essere superato in una visione diversa di convivenza. Ora è il momento di mobilitarsi per fermare l’apocalisse. Domani sarà tardi.




