Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha presentato una denuncia querela presso il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Roma nei confronti della cosiddetta Associazione Italiana Giornalisti Indipendenti.
Numerosi colleghi da tutta Italia si sono imbattuti in un link riconducibile alla presunta associazione, all’interno del quale veniva proposta una presunta “tessera da giornalista” previo pagamento di 95 euro.
Dopo le segnalazioni, sono partiti gli accertamenti degli agenti della Polizia postale, che hanno localizzato il server del sito in un Paese extraeuropeo. Una struttura costruita per eludere controlli e rendere più complessa l’identificazione dei responsabili.
L’unico ente che può riconoscere l’attività giornalistica e rilasciare la tessera di iscrizione è l’Ordine dei giornalisti. Tutto il resto è fumo. E in casi come questo può diventare un raggiro.
Chiunque abbia aderito all’iniziativa e abbia effettuato il pagamento richiesto è invitato a denunciare immediatamente il fatto alla Polizia postale. Un passaggio fondamentale per tentare di tutelare chi è stato colpito, ma anche per aiutare gli investigatori a ricostruire la filiera di responsabilità.
La vicenda riporta al centro un tema che riguarda tutti: la crescita delle truffe sul web che si presentano con nomi altisonanti, simboli rassicuranti e promesse che sembrano ufficiali. Proprio per questo la prudenza resta la prima difesa. Il riferimento corretto è sempre l’Ordine regionale dei giornalisti della propria regione. E per informarsi sui rischi digitali e sulle frodi online, resta utile consultare il portale della Polizia postale.





