Il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea Matera celebra la XXII Giornata del Contemporaneo con “I pezzi grossi”, progetto artistico e partecipativo del collettivo Zeroscena, nato dal dialogo tra arte contemporanea, territorio e memoria collettiva.
L’iniziativa, in programma sabato 10 ottobre alle ore 18.00 negli spazi di Palazzo Pomarici, nel cuore dei Sassi di Matera, è promossa dal MUSMA insieme alla Cooperativa Synchronos, alla Fondazione Zétema e ad A-Head Project dell’Associazione Angelo Azzurro.
Il progetto prende forma dalla residenza artistica che il museo ha ospitato nell’agosto 2026, quando il collettivo Zeroscena ha soggiornato a Matera dopo aver vinto il premio internazionale “Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti”, prodotto e promosso dall’Associazione Angelo Azzurro e intitolato a Piero Gagliardi, curatore fino al 2022 del progetto A-Head.
“I pezzi grossi”: memoria, arte e territorio
La residenza ha avviato la produzione di “I pezzi grossi”, sostenuta da A-Head Project: un’opera diffusa pensata specificamente per gli spazi storici di Palazzo Pomarici, sede del MUSMA e luogo simbolico della complessa stratificazione storica, sociale e architettonica di Matera.
Il palazzo seicentesco, nel cuore dei Sassi di Matera, nel corso della propria storia è stato infatti dimora aristocratica, luogo di vicinato e spazio di convivenza tra diverse famiglie materane.
Successivamente dichiarato inabitabile per le precarie condizioni igienico-sanitarie, venne sgomberato e rimase abbandonato per circa trent’anni. Un importante intervento di restauro gli ha poi restituito nuova vita, trasformandolo nella sede del Museo della Scultura Contemporanea di Matera e nella casa della collezione del MUSMA.
È proprio questa sedimentazione di vite, storie e trasformazioni a rappresentare il terreno sul quale si sviluppa il lavoro di Zeroscena.
Una ricerca tra testimonianze e memorie dei Sassi
La prima fase del progetto è stata dedicata alla costruzione di relazioni con il territorio e a una vera e propria ricerca antropologica e documentale.
Gli artisti hanno lavorato a stretto contatto con la cittadinanza materana, raccogliendo interviste, testimonianze orali, ricordi e memorie visive.
Al centro della ricerca c’è una domanda: quali tracce della quotidianità e quali memorie continuano a vivere nel labirinto degli ipogei di Palazzo Pomarici, luogo che ha accolto forme di coabitazione fino allo sgombero dei Sassi del 1952?
Le testimonianze raccolte rappresentano il punto di partenza per la realizzazione dell’opera, trasformando la memoria degli abitanti in materia viva del processo artistico.
La Giornata del Contemporaneo e le “Geografie della contemporaneità”
Il percorso culminerà in occasione della XXII Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
Il tema scelto per questa edizione è “Geografie della contemporaneità”, una riflessione sui territori, sulle comunità, sulle trasformazioni sociali e sui nuovi modi di interpretare lo spazio attraverso le pratiche artistiche contemporanee.
All’interno di questa cornice, Zeroscena, in stretta collaborazione con il dipartimento didattico del MUSMA, proporrà un laboratorio di cartografia partecipativa.
Il progetto dialoga con le pratiche collettive ed educative sviluppate da figure centrali della ricerca contemporanea come Adelita Husni Bey, mettendo al centro il rapporto tra individuo, comunità, spazio e memoria.
Gli studenti ridisegnano Palazzo Pomarici
Durante l’evento saranno protagonisti anche gli studenti delle scuole del territorio.
Partendo dalla mappa di Palazzo Pomarici, i ragazzi saranno chiamati a sovrapporre alla memoria storica dell’edificio la propria visione personale.
Attraverso fogli trasparenti e lucidi sovrapposti alla pianta del palazzo potranno immaginare e disegnare la propria idea di casa, trasformando progressivamente le linee grafiche in elementi di una nuova legenda cartografica.
Un processo creativo attraverso il quale l’architettura monumentale smette di essere soltanto uno spazio fisico per diventare luogo di relazioni, ricordi e immaginazione.
La mappa viene così riscritta dalla comunità, mostrando come i luoghi non siano mai immobili, ma continuino a trasformarsi attraverso le esperienze delle persone che li attraversano.
Un’opera permanente nella collezione del MUSMA
Il progetto non terminerà con la Giornata del Contemporaneo.
La “mappa della memoria” costruita attraverso questo percorso partecipativo è infatti destinata a lasciare un segno permanente.
Entro la fine del 2026, “I pezzi grossi”, nuova opera d’arte intitolata a Piero Gagliardi e donata dalla famiglia Calapai attraverso A-Head Project dell’Associazione Angelo Azzurro, entrerà ufficialmente a far parte della collezione permanente del MUSMA.
L’opera troverà così una collocazione stabile all’interno del complesso museale.
Un risultato che riafferma la missione del museo e dei suoi partner: accogliere, conservare e storicizzare le narrazioni non istituzionali del territorio, trasformando frammenti della memoria comune in linguaggio artistico contemporaneo.



