Oggi, 17 dicembre 2025, si è tenuta un’udienza davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Larino, nell’ambito del procedimento relativo alla morte di Andrea Costantini.
Nel corso dell’udienza, il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nominato dal giudice ha prestato giuramento: un passaggio formale ma decisivo, perché segna l’avvio dell’attività tecnica affidata a un professionista terzo, chiamato a lavorare su elementi scientifici e non su rumore di fondo.
Autopsia fissata: data e tempi della perizia
Il giudice ha stabilito che le operazioni di autopsia si svolgeranno il 14 gennaio 2026. È stato inoltre concesso al CTU un termine di 90 giorni dalla data dell’esame autoptico per il deposito della relazione peritale. In altre parole: prima parla la scienza, poi parla la carta.
Ecco le prossime tappe: 14 gennaio 2026 autopsia. Entro 90 giorni dall’autopsia deposito della relazione peritale
“Accertamento tecnico irripetibile”
Siamo nella fase di accertamento tecnico irripetibile, disposto dal giudice per fare chiarezza sulle cause della morte e verificare, sulla base degli esiti tecnici, se l’ipotesi sia compatibile con un suicidio oppure con un omicidio.
“Irripetibile” significa una cosa semplice: queste attività, per la loro natura, non possono essere rifatte identiche. Proprio per questo la procedura è più rigorosa e scandita da regole precise, ogni dettaglio conta e ogni forzatura, in questi casi, fa danni. E qui il punto è netto: ogni altra ricostruzione, allo stato, resta una mera ipotesi priva di riscontri.
La posizione della compagna: “Nessuna contestazione”
La compagna di Costantini, tramite il proprio difensore, ha espresso pieno interesse affinché la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto, confidando che gli accertamenti tecnici disposti possano contribuire a chiarire le cause della morte. Il legale, avvocato Cecchi (nella foto di copertina), ha inoltre ribadito che la sua assistita non è destinataria di alcuna contestazione e che non esiste allo stato alcun elemento investigativo che la colleghi alla morte del compagno.
Il procedimento, ad oggi, è ancora nella fase di accertamento tecnico: le cause del decesso sono oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria e il prossimo snodo concreto sarà l’autopsia del 14 gennaio 2026, da cui dipenderanno i successivi passi investigativi. In queste storie la verità non arriva con un colpo di scena: arriva con un referto, una relazione, una data messa in fila dietro l’altra.
E finché non ci sono risultati, il resto è solo nebbia.
La vicenda Andrea Costantini in sintesi
Andrea Costantini è morto a Termoli, nel luogo di lavoro. In una prima fase l’ipotesi prevalente è stata quella del gesto volontario ma i familiari hanno chiesto di non archiviare nulla e di verificare ogni scenario, compresa l’eventualità di una morte provocata da terzi.
Per questo la magistratura ha disposto un accertamento tecnico irripetibile: l’autopsia (con riesumazione) diventa il passaggio chiave per chiarire le cause del decesso e stabilire se i rilievi siano compatibili con suicidio o omicidio.




