• Blogs
  • Chi siamo
  • Contatti
  • DIOGHENES APS
venerdì, Gennaio 30, 2026
Retail
Advertisement
No Result
View All Result
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter
  • Login
  • Register
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter
No Result
View All Result
WordNews
No Result
View All Result

Pippo Fava, 42 anni dopo: i mandanti invisibili e la memoria che fa paura

Un comunicato dell’associazione Antimafia e Legalità riapre la ferita di Catania: non basta condannare i killer, bisogna smontare il sistema di potere che rende possibile l’omertà.

by Redazione Web
5 Gennaio 2026
in Punti di vista
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Sono passati 42 anni dall’uccisione di Pippo Fava per mano della Cosa Nostra catanese. Il tempo dovrebbe portare chiarezza. Invece porta la stessa domanda. Chi ha premuto il grilletto, spesso, lo si trova. Chi ha deciso, chi ha ordinato, chi ha beneficiato del silenzio molto più raramente. E quando la giustizia arriva solo fino agli esecutori materiali, resta una zona grigia che non è nebbia: è potere.

Altri articoli in questa categoria

Lotto Zero, la denuncia dei danni: “disboscamento selvaggio”, “fonte prosciugata” e “lavoro quasi tutto da fuori”

Lotto Zero, la denuncia dei danni: “disboscamento selvaggio”, “fonte prosciugata” e “lavoro quasi tutto da fuori”

26 Gennaio 2026
“Questa riforma affievolirà la giurisdizione con tutti i rischi connessi”

“Questa riforma affievolirà la giurisdizione con tutti i rischi connessi”

26 Gennaio 2026
Catania con l’acqua alla gola: la città ricostruita mille volte, ma mai davvero messa in sicurezza

Catania con l’acqua alla gola: la città ricostruita mille volte, ma mai davvero messa in sicurezza

25 Gennaio 2026

In una nota pubblica, l’associazione Antimafia e Legalità richiama proprio questo punto: la sproporzione tra ciò che viene accertato in tribunale e ciò che una comunità, a volte, intuisce con lucidità morale. 

Pippo Fava non è stato ucciso “per sbaglio” o “per un eccesso di rabbia criminale”. È stato ucciso perché scriveva, perché nominava i meccanismi, perché raccontava una città dove la mafia non è solo coppola e lupara, ma relazioni, economia, complicità, carriere.

E qui sta la differenza che brucia: la mafia può anche cambiare faccia, vestirsi meglio, diventare più “presentabile”. Ma se resta intatto un sistema trasversale capace di proteggere i mandanti, allora cambia solo il trucco. Il volto, sotto, è lo stesso. I mandanti non amano le luci. Preferiscono l’ombra. Ma l’ombra non è una patente d’innocenza: è solo un posto comodo dove sedersi.

Nel comunicato si insiste su un fatto che in Italia conosciamo fin troppo bene: si condannano i bracci, e il cervello resta spesso fuori dall’inquadratura. Non perché sia “un fantasma”, ma perché il fantasma, di solito, ha avvocati, agganci, armi non rumorose (appalti, favori, ricatti, consenso). 

E allora la domanda diventa collettiva: che cos’è un delitto di mafia, se non è anche un delitto di potere?

Quando un giornalista viene assassinato, non si colpisce solo una persona. Si colpisce una funzione: la capacità di una città di guardarsi allo specchio senza mentirsi.

La nota parla di un sistema che resta “intatto”, magari più forte perché più invisibile. È un’immagine potente e, purtroppo, realistica: oggi non serve neanche urlare. Basta normalizzare. Basta far passare l’idea che “tanto è sempre stato così”. Basta trasformare la rassegnazione in stile di vita.

È così che il potere occulto vince: non solo quando elimina chi disturba, ma quando convince i vivi a non disturbare più. Non è una storia chiusa nel perimetro di Catania. È una dinamica italiana.

Il passaggio più importante del comunicato è anche il più pratico: l’impegno nelle scuole. Perché se il sistema di potere si nutre di passività, la scuola può produrre il contrario: coscienza critica. Non quella da slogan. Quella che fa domande precise:

  • Chi guadagna dal silenzio?

  • Chi perde quando qualcuno racconta la verità?

  • Perché certi nomi tornano, anche quando sembrano scomparsi?

Educare alla legalità non significa distribuire medaglie di cartone o fare la lezione morale. Significa allenare i ragazzi a riconoscere le strutture: il ricatto, l’omertà, il favore, il “ti sistemo io”, la fedeltà cieca, l’idea che la legge sia negoziabile.

Ricordare Pippo Fava non dovrebbe essere un rito che finisce con una corona di fiori e qualche foto. Dovrebbe essere un cantiere aperto: rumoroso, scomodo, pieno di domande e pieno di giovani che imparano a non abbassare lo sguardo. Perché la verità non è solo una sentenza. È anche un clima. E il clima lo cambiano le comunità quando smettono di dire “non cambia niente” e iniziano a dire “da qui non passate più”.

Quarantadue anni dopo, la memoria di Fava continua a fare paura a chi vive di silenzi. Ed è un buon segno: significa che quella voce, in qualche modo, non l’hanno ammazzata.



Pippo Fava, 42 anni dopo: quando la memoria smette di essere rito

Il 5 gennaio 1984, a Catania, la mafia uccideva Pippo Fava: giornalista, scrittore, fondatore de “I Siciliani”, voce capace di raccontare, senza inchini, l’intreccio tra mafia, affari e potere. Oggi ricorre il 42° anniversario del suo assassinio.

Nel ricordo di queste ore torna un punto che graffia: non tutta la verità sull’omicidio è emersa. E il problema non è solo “la mafia che spara”, ma il potere che si riconosce, si protegge e reagisce quando qualcuno ne spezza l’incantesimo. Il rischio, col passare degli anni, è che le commemorazioni diventino liturgia: una ripetizione che consola, assolve.

Bravi giornalisti si può diventare; uomini liberi è più difficile. E proprio per questo la memoria di Fava non deve essere una corona di fiori, ma un’educazione permanente: nelle scuole, nelle redazioni, nei quartieri. Perché a volte, per armare i killer, non serve un “summit”: basta un cenno, un segnale, “un’alzata di sopracciglio”. E allora l’unico antidoto è la stessa cosa che Fava praticava: libertà, curiosità, rigore.


Correlati

Previous Post

IA: il futuro della comunicazione nell’era generativa

Next Post

Antimafia a parole, affari nei fatti: la politica non vuole davvero vincere contro le mafie

Redazione Web

Traduci

I piu letti di oggi

  • Lotta alle mafie, riforme approvate, separazione delle carriere e caso ECM. Tutto questo nell'intervista a Sebastiano Mignemi
    Lotta alle mafie, riforme approvate, separazione delle carriere e caso ECM. Tutto questo nell'intervista a Sebastiano Mignemi
  • Eco-resort: non sarà valutata incidenza ambientale (anche) perché troppo piccolo per esservi assoggettato
    Eco-resort: non sarà valutata incidenza ambientale (anche) perché troppo piccolo per esservi assoggettato
  • Segnalare i “professori di sinistra”? Ecco la lista di proscrizione
    Segnalare i “professori di sinistra”? Ecco la lista di proscrizione
  • «Non viene valutata la pericolosità sociale di chi sfrutta il sistema prostituente»
    «Non viene valutata la pericolosità sociale di chi sfrutta il sistema prostituente»
  • Smaltimenti Sud, Lupicino (FP CGIL): “Accordo di comodo, trattativa bypassata. Così 180 lavoratori restano senza futuro”
    Smaltimenti Sud, Lupicino (FP CGIL): “Accordo di comodo, trattativa bypassata. Così 180 lavoratori restano senza futuro”

Recent News

Un territorio preda di tentacoli vecchi e nuovi della malavita?

Vastese preda dei raid della malavita: abitazioni, esercizi commerciali e auto nel mirino

30 Gennaio 2026
Lotta alle mafie, riforme approvate, separazione delle carriere e caso ECM. Tutto questo nell’intervista a Sebastiano Mignemi

Lotta alle mafie, riforme approvate, separazione delle carriere e caso ECM. Tutto questo nell’intervista a Sebastiano Mignemi

29 Gennaio 2026
IA e futuro del lavoro. Le responsabilità della politica

IA e futuro del lavoro. Le responsabilità della politica

29 Gennaio 2026

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

ADVERTISEMENT
WordNews

Testata giornalistica indipendente e irriverente di informazione ed inchieste. Tribunale di Roma (Aut. n. 11/2023 del 19/01/23) - ROC: 39938 - Organo Antifascista, Antirazzista e Laico (Tutti i diritti sono Riservati) - EDITORE: Dioghenes APS® - Ass. Antimafie e Antiusura - Cod. Fisc./P. Iva: 16847951007 - dioghenesaps@gmail.com - dioghenesaps@pec.it - ​​DIRETTORE: Paolo De Chiara (giornalista professionista, OdG Molise - direttore@wordnews.it - ​​375.6684391). AVVERTENZA: Le collaborazioni esterne si intendono esclusivamente a titolo Volontario e Gratuito. © Copyleft, Se copiato, citare la fonte "WordNews.it"

Navigate Site

  • Alimentazione & Fitness
  • Ambiente
  • Animali
  • Approfondimenti
  • Arte
  • Attualità
  • BelPaese
  • Brevi
  • Carta canta
  • Cronaca
  • Cucina
  • Cultura
  • Dioghenes APS
  • Diritto di replica
  • Economia&finanza
  • Eventi
  • FotoNotizia
  • Il “Moscone”, la rubrica del Direttore
  • Il “santo Laico”
  • Il Guastafeste
  • Il racconto a puntate
  • Interviste
  • L’angolo della Poesia
  • L’Opinione
  • La Parola ai lettori
  • La voce dell’esperto
  • La voce di “Pasquino”
  • Lavoro
  • Legalità
  • Lettere dall’Italia e dal mondo
  • Libri&Dintorni
  • Mafie
  • Musica
  • Petizioni
  • Pillole
  • Punti di vista
  • Satira
  • Scopri il Molise
  • Speciale 25 Aprile
  • Speciale Trattative
  • Sport
  • Stragi di Ieri e di Oggi
  • Teatro, Cinema & Tv
  • Wn KIDS
  • Wn TV
  • WordNews Consiglia
  • Blogs
  • Agenti pubblicitari
  • BANNER Elezioni
  • Contatti
  • DIOGHENES APS – Ass. Antimafie e Antiusura
  • PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO 2024
  • Redazione
  • Sostieni la STAMPA LIBERA

Follow Us

Welcome Back!

Sign In with Google
OR

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Sign Up with Google
OR

Fill the forms below to register

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter

Testata giornalistica indipendente e irriverente di informazione ed inchieste. Tribunale di Roma (Aut. n. 11/2023 del 19/01/23) - ROC: 39938 - Organo Antifascista, Antirazzista e Laico (Tutti i diritti sono Riservati) - EDITORE: Dioghenes APS® - Ass. Antimafie e Antiusura - Cod. Fisc./P. Iva: 16847951007 - dioghenesaps@gmail.com - dioghenesaps@pec.it - ​​DIRETTORE: Paolo De Chiara (giornalista professionista, OdG Molise - direttore@wordnews.it - ​​375.6684391). AVVERTENZA: Le collaborazioni esterne si intendono esclusivamente a titolo Volontario e Gratuito. © Copyleft, Se copiato, citare la fonte "WordNews.it"

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.