C’è un servizio pubblico che deve funzionare ogni giorno, senza scuse: la raccolta differenziata. E poi c’è il lavoro di chi quel servizio lo tiene in piedi, spesso con il fiato corto della precarietà.
A Ferrazzano (CB) le due cose si sono scontrate di nuovo: FP CGIL Molise, Fisascat CISL Abruzzo Molise e UIL Trasporti Molise hanno comunicato la proclamazione dello stato d’agitazione e chiesto la convocazione urgente da parte del Prefetto di Campobasso per il tentativo obbligatorio di conciliazione nella procedura di raffreddamento prevista dalla legge 146/1990 (integrata dalla legge 83/2000).
Cosa contestano i sindacati sul servizio rifiuti di Ferrazzano
La vicenda ruota attorno all’appalto del servizio di “raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilabili e servizi accessori” del Comune di Ferrazzano, affidato alla Smaltimenti Sud S.r.l. con decorrenza 14.11.2024 (richiamata la Determina n. 224 del 13.11.2024 – Area Tecnica n. 163). Secondo quanto riportato nella comunicazione sindacale, i nodi principali sono due, entrambi pesanti:
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mancata attivazione della procedura di cambio appalto prevista dal CCNL Servizi Ambientali (richiamato art. 6, comma 7);
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assunzione delle maestranze con contratti a tempo determinato nonostante l’esistenza, in precedenza, di contratti a tempo indeterminato, in contrasto con quanto indicato dal CCNL Servizi Ambientali (richiamato art. 6, comma 2).
La cronologia, così come ricostruita nella nota, è chiara:
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27.11.2024: apertura dello stato d’agitazione e richiesta di convocazione al Prefetto per il tentativo di conciliazione;
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4 febbraio 2025: la procedura di conciliazione si chiude con esito negativo.
A distanza di 14 mesi le maestranze sarebbero ancora assoggettate a contratti individuali a tempo determinato. Viene segnalato un ulteriore elemento critico: a un lavoratore non sarebbe stato rinnovato il contratto, ritrovandosi di fatto senza occupazione pur avendo superato i 12 mesi di rapporto a termine.
Perché entra in gioco la legge 146/1990 e cos’è la procedura di raffreddamento
La legge 146/1990, con le modifiche della legge 83/2000, disciplina il diritto di sciopero e impone passaggi formali per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini e, allo stesso tempo, permettere ai lavoratori di far valere le proprie ragioni. Dentro questa cornice c’è la cosiddetta procedura di raffreddamento: una fase obbligatoria di confronto e conciliazione (spesso in Prefettura) che serve a tentare una soluzione prima di arrivare alla proclamazione dello sciopero.
La richiesta al Prefetto di Campobasso: convocazione urgente per evitare lo sciopero
Le organizzazioni sindacali chiedono la convocazione urgente di:
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OO.SS. firmatarie (FP CGIL Molise, Fisascat CISL Abruzzo Molise, UIL Trasporti Molise);
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Smaltimenti Sud S.r.l.;
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Comune di Ferrazzano (CB).
L’obiettivo dichiarato è l’espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla normativa, con un messaggio nemmeno troppo cifrato: senza passi concreti, la strada porta alla proclamazione dello sciopero.
La comunicazione risulta indirizzata anche alla Commissione di Garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Ora la palla passa alla Prefettura, chiamata a fare ciò che in questi casi conta davvero: mettere tutti allo stesso tavolo e pretendere risposte verificabili. La precarietà può anche essere comoda nei bilanci, ma è tossica nel tempo: logora persone, servizio e fiducia pubblica.
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