Si chiude il 31 gennaio 2026 “Sentimi”, la mostra personale di Luigi Stoisa ospitata alla Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Milano, in Via Monte di Pietà 1A.
L’esposizione è costruita come una rilettura precisa di una fase decisiva della ricerca dell’artista torinese, attivo dalla metà degli anni Ottanta e da sempre concentrato su un’idea semplice e brutale: la materia non è decorazione, è destino.
In “Sentimi” questa verità prende forma nel catrame, che diventa centro poetico e fisico del lavoro di Stoisa: una sostanza viva, instabile, capace di assorbire e restituire tensioni, memoria, tempo. Non “copre” la superficie: la genera, la spinge, la trasforma in spazio e in linguaggio.
Il percorso mette in dialogo i dipinti degli esordi, con superfici dense e vibranti e titoli che aprono subito una fenditura narrativa, con il cuore pulsante della mostra: le opere in catrame della fine degli anni Ottanta. Qui emergono lavori come Ti sento lontana e Ti amavo tanto, dove la materia assume una presenza quasi corporea, reagendo nel confronto con olio e carboncino. Il nero domina, ma non è un buio piatto: è un campo attraversato da minime accensioni cromatiche, piccoli scarti che parlano di relazione, distanza, ascolto. È pittura che respira.
La pittura di Stoisa tende a farsi scultura, abbandona la bidimensionalità e si trasforma in profondità, in esperienza immersiva. La scomparsa dell’immagine figurativa non porta a un’astrazione fredda: è una figurazione diversa, generata dall’ingresso diretto nella sostanza e dal suo mutamento continuo.
Stoisa lo dice senza giri di parole: «In quel periodo, in quella fase, guardavo fuori e mi guardavo dentro. Quello a cui miravo era far capire che la materia comanda rispetto all’operato dell’uomo. In questo caso l’uomo è piccolo, la materia più forte»..
Anche la gallerista Raffaella De Chirico insiste su questa dimensione: “Sentimi” come mostra capace di restituire alla materia la sua forza originaria e il suo potere evocativo, trasformando lo spazio in un luogo di esperienza profonda. E soprattutto come tappa che rilancia: un dialogo con l’artista pensato per progetti strutturati, in contesti nazionali e internazionali, con lo sguardo puntato in avanti.
Chi è Luigi Stoisa
Luigi Stoisa (Selvaggio di Giaveno, Torino, 1958) vive e lavora a Selvaggio di Giaveno. Inizia a fine anni Settanta durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino, dove si diploma in Pittura. La sua ricerca si consolida negli anni Ottanta attorno al mutamento della materia: pittura, scultura in terracotta e bronzo, installazioni polimateriche e disegno, inteso come origine di ogni idea. Debutta nel 1984 con una personale alla Galleria Tucci Russo di Torino presentando Narciso, installazione con catrame e pittura che lo impone come una delle voci più originali della scena postmoderna italiana.





