L’odissea dei viaggiatori sulla dorsale ferroviaria adriatica in Abruzzo nella giornata di ieri non è stata causata da malfunzionamento o un incidente di percorso. Pesanti ritardi hanno caratterizzato dal primo pomeriggio fino a tarda sera tutti i convogli. La causa è stata resa nota oggi nell’edizione della TGR RAI delle 14: sabotaggio all’altezza della stazione ferroviaria di Casalbordino.
I cavi erano stati tranciati all’altezza di Località Casette Santini. Gli autori del sabotaggio si sono introdotti in una proprietà privata e si sono calati in una scarpata adiacente ai binari.
Luca Porcarelli, responsabile della sicurezza per Ferrovie dello Stato nelle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, ai microfoni della Testata Giornalistica Regionale della Rai, ha sottolineato che il danneggiamento dei cavi hanno causato gravi problemi sulla circolazione, i cui effetti sono ricaduti sui numerosissimi cittadini in viaggio, ma non avrebbe potuto portare a rischi per la sicurezza.
Infrastrutture ferroviarie ancora nel mirino, come già accaduto varie volte in questi ultimi giorni. Il sospetto è che l’escalation eversiva, scatenatasi dopo l’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina potrebbe aver colpito anche a Casalbordino. Allo stato attuale non risultano rivendicazioni ma la pista che stanno seguendo gli investigatori è quella di possibili moventi eversivi. Le indagini potrebbero, infatti, essere trasferite nelle prossime ore alla sezione antiterrorismo della Direzione Distrettuale Antimafia aquilana.
Dopo che i cavi erano stati tranciati, nel pomeriggio di ieri, un allarme è giunto a Ferrovie dello Stato di mancata alimentazione elettrica sulla linea ferroviaria. I tecnici, giunti sul posto, hanno scoperto il sabotaggio. Immediatamente si è attivato il personale della Questura di Chieti e sono scattati i rilievi e le indagini di Polizia Ferroviaria, agenti di Polizia in servizio in Questura e Procura di Vasto, competente per territorio.





