La 20ª puntata di “30 minuti con…”, format ideato e condotto dal direttore Paolo De Chiara, mette al centro uno dei nervi scoperti della Repubblica: “Il Paese delle trattative”.
Ospite della serata sarà Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, massacrato nella strage di Via D’Amelio (19 luglio 1992). Dalla mafia siciliana e dallo Stato complice delle schifose mafie.
Salvatore, da oltre trent’anni, chiede verità, denuncia depistaggi, solleva interrogativi scomodi sulle responsabilità istituzionali e sulla trattativa Stato-mafia.
L’appuntamento è per martedì 3 marzo alle ore 21:00, in diretta YouTube sul canale WordNews.it.
Dalle bombe alle trattative: una ferita ancora aperta
Le sentenze hanno accertato l’esistenza di una trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra. Eppure, nel dibattito pubblico, il tema viene spesso marginalizzato, ridotto a questione del passato.
Ma il passato non è passato. Se le verità restano incomplete.
La “scomparsa” dell’agenda rossa, i depistaggi, le responsabilità istituzionali mai chiarite: elementi che interrogano ancora oggi la coscienza democratica del Paese. Salvatore Borsellino da anni ripete una verità semplice e brutale: senza giustizia piena, la memoria diventa ipocrisia.
Commissione Antimafia ferma, Governo assente
Nel corso della puntata si affronterà anche un tema attuale: l’inattivismo della attuale Commissione Antimafia su nodi centrali: trattativa Stato-mafia, depistaggi, infiltrazioni mafiose nei circuiti economici e istituzionali.
Una Commissione ferma e paralizzata, distante dalle emergenze reali. Impegnata solo nella propaganda e nei selfie istituzionali (con la borsa – il corpo del reato – del magistrato Paolo Borsellino).
Sarà inevitabile interrogarsi sul disimpegno del Governo nella lotta alle mafie. Le organizzazioni criminali, nel silenzio generale, continuano a evolversi, a infiltrarsi nell’economia legale, nei fondi pubblici, nei territori.
La lotta alle mafie non può essere solo retorica commemorativa il 23 maggio o il 19 luglio. Ma deve essere azione politica concreta, costante, strutturata. E oggi quella determinazione sembra smarrita.
Una puntata centrale per la coscienza civile. Durante la diretta si parlerà di:
– Strage di Via D’Amelio
– Trattativa Stato-mafia
– Agenda rossa e depistaggi
– Inattività della Commissione Antimafia
– Disimpegno del Governo nella lotta alle mafie
– Memoria e responsabilità politica
In studio, accanto al direttore Paolo De Chiara, sarà presente anche il collaboratore di WordNews.it Antonino Schilirò, per un confronto diretto, serrato, senza sconti.
Non sarà una celebrazione. La nostra domanda è precisa: che Paese siamo diventati?
Le mafie non sono un capitolo chiuso. Sono sistemi criminali capaci di adattarsi, infiltrarsi, mimetizzarsi.
Se le istituzioni abbassano la guardia il vuoto viene occupato. Se la Commissione Antimafia non approfondisce il silenzio diventa complicità. Se il Governo non assume la lotta alle mafie come priorità la memoria delle vittime si trasforma in un inutile rituale.
Martedì 3 marzo
Ore 21:00
Diretta YouTube – Canale WordNews.it
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