Nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo Mattioli d’Acquisto di San Salvo, si è tenuta l’assemblea di istituto dedicata a un tema di stringente attualità civica: Legalità e Mafia. Un argomento che non è stato scelto a caso, ma il frutto di una riflessione matura degli studenti stessi, che hanno voluto affrontare una delle questioni più delicate e urgenti del nostro tempo.
Ospiti dell’incontro il giornalista e scrittore Paolo De Chiara e il vice-direttore di WordNews.it Alessio Di Florio, professionisti abituati a raccontare fenomeni complessi con la chiarezza di chi li conosce dall’interno. L’assemblea – ideata e organizzata dai ragazzi stessi – è la testimonianza concreta di ciò che l’Istituto Comprensivo Mattioli d’Acquisto persegue nel suo percorso formativo: un’educazione che non si ferma alle discipline, ma educa alla cittadinanza attiva e al pensiero critico. Una scuola che offre ai propri studenti l’opportunità di misurarsi con la realtà e di diventarne protagonisti, non semplici spettatori.
Nonostante le tematiche affrontate, i relatori hanno scelto un linguaggio diretto, accessibile, lontano da quella retorica che spesso allontana invece di avvicinare. Una platea eterogenea e attenta, che conosceva il tema e ne aveva una percezione. Ma quando il discorso ha toccato le conseguenze reali – quelle che entrano nelle comunità, nelle famiglie, nella quotidianità – si è visto affiorare uno stupore genuino. Non quello di chi non sapeva, ma quello di chi capisce fino in fondo, forse per la prima volta.

A fine incontro, interpellati sulla risposta degli studenti, De Chiara e Di Florio hanno condiviso una riflessione: “indipendentemente da quanto la partecipazione sia visibile, la maggior parte dei ragazzi fatica ad esporsi pubblicamente. La timidezza, l’insicurezza dell’età e il timore del giudizio, sono ostacoli reali e diffusi. Ma questo non significa che il messaggio non sia arrivato. Se anche solo uno studente torna a casa con una domanda nuova, un dubbio, un’opinione personale su qualcosa che prima sentiva lontano, allora l’incontro ha pienamente raggiunto il suo scopo”.
Prima di congedarsi, i due ospiti hanno lanciato una sfida concreta ai rappresentanti degli studenti: scrivere, con le proprie parole, le riflessioni nate da questa giornata. Perché raccontare ciò che si è ascoltato e sentito è già un esercizio di pensiero critico, un atto di coraggio, un primo passo verso quella cultura della legalità di cui oggi si è parlato.

Iniziative come questa non nascono dal caso. Nascono dall’interesse degli studenti e dall’attenzione che l’Istituto mette nel guardare il mondo con gli occhi aperti – e nell’insegnare ai propri studenti a fare lo stesso. Un impegno che si misura ogni giorno, nelle aule e sul campo. De Chiara conclude l’incontro regalando ai ragazzi una citazione di Don Lorenzo Milani – semplice, tagliente, impossibile da dimenticare:
«Ogni parola che non imparate oggi è un calcio nel culo che prenderete domani». Un invito a non sprecare il tempo, a non restare indietro. A capire che studiare non è un obbligo ma è un’arma.






