Il Premio Nazionale Letterario e Giornalistico “Pier Paolo Pasolini” nasce per rompere gli schemi. E Pasolini porta domande scomode. Un premio ha un senso se sa riconoscere chi scrive e chi racconta la realtà con schiena dritta, senza chiedere permesso al potere.
La II edizione si terrà a Venafro, presso la Palazzina Liberty, il 6 giugno 2026.
Il programma: ore 17.00 appuntamento pubblico sulla libertà di stampa e sul potere, ore 18.30 premiazione.
Il Premio è patrocinato dal Comune di Venafro e anche dallo SPI CGIL.
La giuria del Premio: chi valuta
Le si giudicano. E giudicare significa assumersi responsabilità.
A presiedere la giuria è Angela Napoli, figura storica dell’impegno contro la criminalità organizzata: ex parlamentare, già vicepresidente della Commissione Antimafia, da anni simbolo di legalità e difesa dei diritti. Madrina del Premio Nazionale Lea Garofalo, giunto alla quarta edizione. La sua presenza è una garanzia di rigore.
Accanto a lei, i giurati (in ordine alfabetico) compongono un gruppo che unisce competenze professionali e radicamento civile.
Alessia Aloi, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, dirigente ASP a Reggio Calabria in Neuropsichiatria Infantile, attiva anche nella formazione e nel volontariato.
Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia e Presidente Onorario di Dioghenes APS, simbolo di coraggio civile e denuncia contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici.
Paolo De Chiara, giornalista, scrittore e direttore di WordNews.it, fondatore e presidente di Dioghenes APS, impegnato da anni nella promozione della cultura della legalità e nella tutela dei testimoni di giustizia.
Alessio Di Florio, vice presidente Dioghenes APS e vice direttore WordNews.it, attivo su legalità e diritti umani con un’informazione radicata nei territori.
Leopoldo Di Filippo, responsabile eventi Dioghenes APS, impegnato nella cittadinanza attiva e nella tutela delle persone fragili.
Mara Ferraro, responsabile cultura Dioghenes APS, già avvocato, oggi nella pubblica amministrazione e attiva nel volontariato culturale, con una passione concreta per teatro e iniziative associative.
Antonino Schilirò, responsabile comunicazione Dioghenes APS e collaboratore WordNews.it, impegnato nella comunicazione sociale e nella memoria civile.
Stefania Violi, docente di discipline letterarie e giuridico-economiche, specializzata nel sostegno didattico, attiva nel volontariato culturale e sociale.
La giuria lavorerà in autonomia e piena indipendenza, valutando le opere con criteri di qualità, impegno civile e coerenza con lo spirito critico e libero di Pasolini. Niente premi “per simpatia”, niente scorciatoie.
Come partecipare alla II edizione
Per trovare bando, regolamento e moduli ufficiali (e seguire passo passo le istruzioni di invio e la documentazione richiesta), la pagina dedicata è questa (clicca sul banner in basso):

Da lì si scaricano i documenti, si sceglie la sezione di riferimento (letteraria o giornalistica, includendo anche i lavori radio e tv), si compila la modulistica e si invia il materiale secondo le modalità indicate.
Il Premio Pasolini promette attenzione vera.






