Il vocabolario italiano contiene una serie di parole che, considerate nel loro insieme, da sole definiscono il drammatico contesto politico-sociale nel quale viviamo da alcuni decenni.
Le distribuisco in due categorie, la prima è il ceto dei governanti, la seconda il popolo dei governati.
GOVERNANTI:
Ignoranza, Arroganza, Intolleranza, Prepotenza, Supponenza, Violenza, Corruzione, Mafiosità.
E, se non bastasse, al governo di alcuni Stati di questa Terra vi sono anche soggetti pazzi, schizofrenici, criminali.
GOVERNATI:
Ignoranza, Pregiudizio, Superstizione, Irrazionalità, Impulsività, Istintività, Compulsività, Ossessività.
Se l’attribuzione di tali termini alle due categorie è corretta, si comprende perché i governati siano in larga parte proni ai governanti, e il mondo stia andando sempre più in malora.
Pertanto sembra che non vi sia rimedio.
Anche se, almeno in tempi brevi, ciò appare molto arduo, un rimedio occorre cercarlo e bisogna impegnarsi per renderlo possibile.
Nessuno di noi cambierà il mondo, ma abbiamo il dovere di cominciare partendo dalle singole realtà locali del nostro Paese.
Nei prossimi giorni tenterò di prospettare un percorso.
Una parola libera vale più di mille slogan