Artemisia Gentileschi è una grande pittrice del Seicento. Una ferita ancora sanguinante. Sarà proprio questa donna, che ha trasformato la propria vita in un cammino di riscatto e libertà, attraverso il libro di Nadia Verdile, la protagonista dell’incontro in programma a Macchiagodena, in provincia di Isernia, sabato 2 maggio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca Comunale.
L’autrice presenterà il suo volume Artemisia, pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore nella Collana “Italiane”, un’opera dedicata alla grande artista romana vissuta nella prima metà del Seicento, capace di conquistare fama internazionale anche attraverso il suo legame con Napoli, città nella quale costruì una parte decisiva della propria grandezza artistica.
A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Giuseppe Rapuano. L’incontro sarà aperto dal saluto del sindaco di Macchiagodena, Felice Ciccone, e dall’introduzione dell’assessore comunale alla Cultura, Corrado Del Buono.
Il libro Artemisia è il ventunesimo volume della Collana Italiane, diretta proprio da Nadia Verdile. Non è soltanto una biografia, ma un racconto appassionato, documentato e vivo di una donna che ha saputo imporsi in un tempo in cui alle donne veniva chiesto soprattutto di tacere, obbedire, restare nell’ombra.
Nella prefazione al volume, la giornalista Manuela Piancastelli sottolinea la difficoltà di scrivere oggi un libro su Artemisia Gentileschi senza cadere negli stereotipi o nei luoghi comuni. Artemisia è una figura potente, spesso raccontata soltanto attraverso il dolore subito.
Una donna del Seicento che continua a interrogare il nostro tempo, perché la sua vicenda parla ancora di libertà femminile, di violenza, di riscatto, di talento, di indipendenza, di lotta contro le convenzioni sociali.
Nadia Verdile, scrittrice, giornalista, storica, ha dedicato gran parte del proprio lavoro alla riscrittura della Storia delle Donne, portando alla luce figure spesso dimenticate. Firma per il quotidiano Il Mattino, vive di scuola, è nata a Napoli ed è molisana e casertana di adozione.
È componente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del primo centenario della morte di Matilde Serao e del Comitato Scientifico della mostra internazionale “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, ospitata alla Reggia di Caserta tra dicembre 2025 e maggio 2026.
Il 2 maggio, a Macchiagodena, Artemisia Gentileschi tornerà a parlare. Una voce che attraversa i secoli e arriva fino a noi: quante donne, ancora oggi, devono combattere per essere riconosciute come protagoniste?






