Tutti e quattro gli evangelisti, Matteo, Marco, Luca e Giovanni, raccontano l’episodio nel quale Gesù cacciò i mercanti dal Tempio, venditori di merce varia e cambiavalute.
Forse fu l’unica volta, nella sua vita, che perse la pazienza e divenne quasi violento.
Disse: «Della casa di Dio avete fatto un mercato e un covo di ladri!»
Credo che questa ammonizione sia sempre valida e costituisca un perenne invito alla Chiesa come istituzione affinché si rinnovi.
Le istituzioni pubbliche trasformate in un mercato
Traggo spunto da questo passo del Vangelo per rivolgermi a quanti occupano il Tempio laico, costituito dalle varie istituzioni pubbliche del nostro Paese.
Pullula di mercanti e faccendieri di vario genere, di indagati, imputati e condannati, eticamente e moralmente impresentabili.
Ad essi va rivolta un’analoga e decisa intimazione:
«Delle istituzioni dei cittadini avete fatto un mercato e un covo di ladri: ANDATE VIA!»
Il voto e la protesta pacifica per cambiare il Paese
Ma sono certo che non se ne andranno. Allora spetta a noi mandarli via, innanzitutto con il voto, e anche con la protesta collettiva. Forse è giunto il momento di scendere nelle piazze, con decisione e senza alcuna violenza.
Gandhi e Martin Luther King siano fonte di ispirazione.



