Una ragazza riversa a terra, tra le automobili parcheggiate. La richiesta di aiuto, l’arrivo dell’ambulanza e l’intervento della Polizia. È quanto sarebbe accaduto in piazza Santa Lucia, nel cuore del centro storico di Isernia, durante una serata caratterizzata dalla presenza di giovani nei luoghi della movida cittadina.
Secondo le prime informazioni raccolte, la giovane sarebbe stata trovata dalle amiche in condizioni tali da rendere necessario l’intervento dei soccorritori. Tra le ipotesi sulle cause del malore c’è quella di un consumo eccessivo di bevande alcoliche. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Rossa Italiana e gli agenti della Polizia di Stato. Le fotografie documentano le operazioni di assistenza e la presenza dei mezzi di soccorso.

Resta un episodio preoccupante, che riporta all’attenzione pubblica un problema già affrontato più volte sulle pagine di WordNews.it: la sicurezza delle serate nel centro storico di Isernia, la prevenzione degli abusi di alcol e la necessità di garantire una presenza costante delle Forze dell’Ordine.
Movida a Isernia: servono controlli serrati ogni fine settimana
Quanto accaduto in piazza Santa Lucia deve rappresentare un’occasione per interrogarsi sull’efficacia dei sistemi di prevenzione e controllo. Non bastano le operazioni straordinarie annunciate dopo gli episodi più gravi. Servono controlli regolari, capillari e serrati, soprattutto il venerdì e il sabato sera, quando il centro storico diventa un punto di ritrovo per numerosi ragazzi.
La presenza delle Forze dell’Ordine deve essere visibile, organizzata e continuativa, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente frequentate dai giovanissimi. Occorre rafforzare il coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, attraverso controlli programmati, pattugliamenti e verifiche mirate nei luoghi maggiormente esposti. La prevenzione non può funzionare soltanto quando si verifica un’emergenza. Deve cominciare prima.
Alcol ai minorenni: il divieto esiste, ma chi controlla davvero?
La normativa vieta la vendita di bevande alcoliche a chi non ha compiuto 18 anni e prevede specifiche sanzioni per i trasgressori. Nessun esercente può vendere o somministrare alcolici a un minorenne. È fondamentale che vengano intensificate le verifiche nei bar, nei pub, nei locali notturni. I controlli devono riguardare l’accertamento dell’età degli acquirenti, il rispetto delle norme, gli orari di vendita e le eventuali violazioni.
Allo stesso tempo, è necessario verificare che le ordinanze comunali in materia di consumo e vendita di alcolici siano effettivamente applicate.
Il questore Luigi Peluso a WordNews.it: «Saremo sicuramente presenti sul tema della movida»
Il problema della sicurezza nel centro storico di Isernia era già stato affrontato nell’intervista esclusiva rilasciata a WordNews.it dal questore Luigi Peluso, pubblicata il 28 maggio 2026. Nel corso della conversazione erano emerse diverse criticità: la necessità di rafforzare la presenza della Polizia sul territorio, le difficoltà legate alla videosorveglianza, il rapporto tra istituzioni e cittadini e le problematiche della movida cittadina.
Il questore aveva illustrato il proprio impegno per una Polizia di prossimità, capace di ascoltare i cittadini, prevenire i fenomeni di illegalità e garantire una presenza concreta nelle strade. Oggi quelle riflessioni sollecitano ulteriori interrogativi. Quanti controlli vengono effettuati durante i fine settimana? Quanti esercizi commerciali vengono verificati per accertare il rispetto del divieto di vendere alcolici ai minorenni? Quali aree del centro storico vengono presidiate nelle ore più delicate?
Il prefetto Giuseppe Montella: «L’attività di repressione non è sufficiente»
Anche il prefetto Giuseppe Montella, nell’intervista esclusiva pubblicata da WordNews.it il 17 luglio 2026, aveva affrontato il tema della sicurezza e del disagio giovanile.
Alla domanda sulle iniziative adottate in seguito ad alcuni episodi che avevano coinvolto giovani durante la movida, il prefetto aveva spiegato:
«Ci siamo riuniti nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per rafforzare l’attività di controllo, soprattutto durante le serate della movida. Sono stati predisposti servizi straordinari. Tuttavia, ritengo che l’attività di repressione non sia sufficiente a risolvere il fenomeno. Deve essere assicurata anche una mirata attività di prevenzione».
Nel corso della stessa intervista Montella aveva ricordato l’istituzione di un tavolo per l’emergenza sociale, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, delle scuole e dei dirigenti scolastici, per individuare tempestivamente i segnali di disagio tra i ragazzi.
I controlli sull’alcol erano già stati annunciati: cosa è cambiato?
La questione non è nuova. Il 9 luglio 2026, WordNews.it aveva raccontato le decisioni assunte durante una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Montella. Erano stati annunciati il rafforzamento dei servizi interforze nelle aree della movida, controlli sui locali e misure per contrastare l’abuso di alcol.
Il Comune di Isernia aveva inoltre adottato un’ordinanza per limitare, in determinate aree e fasce orarie del centro storico, la vendita e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro e lattine, oltre al consumo itinerante.
Le domande di WordNews.it alle istituzioni
Al questore Luigi Peluso chiediamo se sia possibile rafforzare ulteriormente la presenza delle pattuglie nel centro storico, soprattutto durante i fine settimana, intensificando i controlli sulla vendita e sulla somministrazione di alcolici.
Al prefetto Giuseppe Montella chiediamo se sia opportuno convocare nuovamente il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per valutare l’efficacia delle misure già adottate e l’eventuale necessità di ulteriori interventi.
Al sindaco e all’Amministrazione comunale di Isernia chiediamo quale sia l’attuale operatività delle ordinanze contro l’abuso di alcol, quale contributo possa assicurare la Polizia Municipale durante le serate della movida e quali iniziative siano previste per rafforzare la prevenzione.



