Negare, minimizzare, sottovalutare, far finta di niente, girare la testa dall’altro lato, non chiamare le cose col proprio nome. È lo sport preferito tra trigno e tronto, in quella Regione che si bea (e bela) ancora di essere isola felice verde e immacolata. I fatti dimostrano che così non è ma le coscienze incoscienti continuano a far finta di niente. Brecht disse, con pungente sarcasmo nei confronti del regime dell’epoca, che il popolo aveva sbagliato a votare e quindi andava cambiato il popolo. Con i fatti nelle terre che furono di Ignazio Silone accade la stessa cosa.
Accade tra tronto e trigno ma è sport nazionale diffuso. Mentre quest’articolo inizia a prendere forma un commento facebook all’ultima pubblicazione di foto dell’ospedale di Vasto definisce tali pubblicazioni frutto di, cito testualmente, «problemi mentali».
Paolo VI aveva appena dichiarato che Satana esiste, volevo discuterne ma mi chiedevano di prendere la chitarra, me ne andai e in una notte scrissi “Amico Fragile”. Così Fabrizio Dé Andre ha raccontato come è nata “Amico Fragile”, una delle sue canzoni più intense e vibranti. Esattamente cinquant’anni fa. E dieci lustri dopo, al di là delle dispute teologiche e spirituali che lasciamo volentieri ad altri, sette sataniche, messe nere, satanismo ed esoterismo che sfociano anche in reati, crimini, delitti esistono e persistono. Così come accadde a Faber cinquant’anni fa il tema è rimosso, l’argomento evitato. Eppure c’è.
Un ragazzo svestito senza vita in un’area di campagna isolata, lesioni alla gola, una corda vicino al corpo, involucri di preparati psicostimolanti, simboli esoterici e satanici. È la macabra e drammatica scoperta a Canicattini, nel siracusano, avvenuta da parte di un gruppo di giovani di passaggio nella zona due mesi fa.
I carabinieri sono al lavoro per ricostruire dinamica e movente della morte del ragazzo. I simboli ritrovati e altre circostanze portano a forti sospetti su riti esoterici e satanici.
Ancora una volta il satanismo, l’occulto più nero possibile, potrebbe aver assassinato un giovane. Il secondo in due anni, dopo Jois Pedone a Vasto in almeno tre vicende è piombata l’ombra del satanismo.
L’ombra del satanismo, di riti e abusi satanici torna spesso nella cronaca. Fu negata, dopo foto apparentemente eloquenti, nel caso di Yara Gambirasio, compare per poi essere inabissata per l’omicidio di Garlasco, si mescola alla pedofilia in inchieste e processi per poi essere abbandonata e non riscontrata nelle indagini e in tribunale, dal cuore dell’Emilia Romagna modenese (due volte in pochi decenni) ad altre.
Ci siamo lasciati alle spalle da pochi giorni il capodanno satanico, la “festa di Halloween”. È la notte del trionfo del satanismo e, statisticamente, una delle notti in cui maggiore è il numero di crimini. C’è stato (almeno) un omicidio anche nella notte di Halloween di quest’anno. Un uomo è stato ucciso spaccandogli la testa alle porte di Arezzo. L’anno prossimo sarà il ventesimo anniversario di uno degli assassinii mediaticamente più conosciuto d’Italia: quello di Meredith Kercher a Perugia. Accadde la notte di Halloween. A Viareggio due ragazzi furono assassinati nella stessa notte 34 anni e 17 anni fa.
A Dallas, negli Stati Uniti, sono state almeno tre le sparatorie nella notte di Halloween. Il 2012 e il 2011 sparatorie avvennero a Los Angeles. Cinque ragazzi sono stati accoltellati in Gran Bretagna la notte di Halloween di quest’anno.
«Nelle notti precedenti ad Halloween l’appuntamento era in un cimitero, dove profanavamo le ossa, facendo uno specifico rituale che alla fine le distruggeva» ha testimoniato nel libro “Fuggita da Satana” una ex satanista. In tutta Italia sono in aumento i furti e le profanazioni sacrileghe. L’associazione italiana degli esorcisti già un anno fa ha lanciato l’allarme su come questi crimini alimentano messe nere, riti occulti e il satanismo. Sei anni Paolo Carlin, coordinatore e portavoce dell’A.I.E., l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, lanciò l’allarme sull’aumento dei rapimenti nella notte del capodanno satanico, del “compleanno” di Satana. Rapimenti soprattutto di bambini. E le scomparse nel nulla di minori in tutta Italia sono sempre più in aumento, nel solo Abruzzo siamo ormai ad una media di quasi due al giorno.
Nelle stesse settimane dell’allarme lanciato da Carlin scattò a Roma dal litorale ai Castelli. Almeno trentuno i gruppi attivi con almeno duemila seguaci secondo il Ministero dell’Interno. Resti di animali dissanguati, candele, cocci di anfore, scritte esoteriche furono ritrovate su un altare all’interno di una chiesa sul Monte Artemisio. L’altare era completamente ricoperto di sangue che si presume fosse animale.
Era originaria dei Castelli Romani la fondatrice dei “Bambini di Satana” e l’Interpol in quegli anni ipotizzò che adozioni illegali, pedofilia e riti satanici possono essere all’origine di 9000 scomparse in Italia.
Mariangela Calcagno, ex satanista che ha raccontato la sua testimonianza in due libri, ha denunciato cerimonie e rituali nella notte di Halloween nei cimiteri in cui sono state profanate tombe e utilizzati resti umani.
I bambini sono tra le vittime predestinate del satanismo, come dimostrano operazioni della Polizia Postale, maxi-inchieste internazionali (come quella partita dall’Australia meno di un anno fa), reti come quella di Epstein e vicende negate, sottaciute, censurate dal mainstream pedosatanismo, pedofilia e satanismo viaggiano a braccetto. La notte di Halloween di quest’anno ci sono stati almeno due stupri a Trastevere, la vittima più piccola aveva 13 anni.
Un anno e mezzo fa è stato condannato a 4 anni un giovane che stuprò una minore dopo una festa di Halloween a Latina. Nel luglio scorso, invece, due minorenni sono stati assolti dopo che l’anno scorso nella notte di Halloween avevano rapito, torturato e stuprato un loro coetaneo disabile. La notte dell’orrore per il giudice di primo grado è stata solo «goliardia» eccessiva.
Messe nere che «iniziano con l’evocazione di Satana» e «a metà della ‘messa’ sono macellati animali come gatti, cani, e quando la ‘messa’ è molto importante, come Halloween, sono fatti sacrifici umani» è la testimonianza ad un quotidiano messicano di una ex satanista, anni fa, che ha denunciato che nella notte del capodanno satanico” decine di bambini vengono uccisi in tutto il Paese da sette sataniche. Nel 2016 un bambino cercò di ribellarsi ad una messa nera di cui la sua intera famiglia lo stava rendendo oggetto, gli furono cavati gli occhi.
Jois Pedone è stato ucciso e non è morto suicida, continua a ribadire dopo quattro anni la famiglia, e in una nostra articolata inchiesta con decine di articoli (che non è mai finita e proseguirà ancora) abbiamo documentato e denunciato i simboli esoterici e satanici e l’esistenza di gruppi telegram satanici. Nella sua città, Vasto, a pochi giorni dal capodanno satanico – la notte di Halloween – su facebook è stato segnalato un “annuncio pubblicitario”, apparso sulla facciata di alcuni condomini vastesi, dall’apparenza inquietante: una foto e la scritta “anime nere” compaiono in grande evidenza. Nel dibattito suscitato, nella ridda di commenti, probabilmente per la prima volta nel vastese c’è chi ha esplicitamente scritto che in città (e non solo) esistono sette e sono stati compiuti in un remoto passato riti satanici. E qualcuno ha citato proprio il grande rimosso della città: la morte di Jois Pedone e il ruolo del satanismo e dell’esoterismo.
Nell’annuncio è comparsa la foto di una ragazza, dai tratti orientali, che pare essere quella di un’attrice giapponese, in pagine interne del pacchetto compare l’indicazione di uno studio che esisterebbe a Vasto e in Thailandia, un nome di cui non si trova traccia sul web e riferimenti sessuali. Il sesso (pedofilia, stupri, violenze, abusi) ricorre spesso tra i crimini di sette sataniche. Che possa esistere qualcuno che ha uno studio (di cosa? Non è dato saperlo) a Vasto e nella remota Thailandia (tra l’altro uno dei punti di approdo più frequentati del turismo pedofilo italico) appare poco credibile.
«Vasto, San salvo, Lanciano, è pieno di sette sataniche, basta vedere la fine del povero Jois, 15/16anni fa … trovavi giovani con fiamme e tutti con cappucci neri».
In questo commento, nella parte che abbiamo sostituito con i puntini di sospensione (in quanto c’è un riferimento errato al posto) si fa riferimento a Punta Penna e alla “Casa dei cento diavoli”. Un posto avvolto in passato da leggende sulla sua origine e in cui sul web, in anni remoti, si trovavano tracce di possibili messe nere. Leggende che fanno riferimento ai “cento diavoli” che avrebbero costruito in una notte o a bambini suicidatisi le cui anime in pena si aggirerebbero nella zona di notte, gridando. Invece la storia vera del palazzo è stata documentata e raccontata e si trova facilmente sul web, ma non c’entra nulla con queste leggende, ovviamente. Ci risulta che da anni il luogo è messo in sicurezza, nessuno ci può entrare abusivamente. E non c’è più notizia di riti satanici, messe nere o simili.
Ma perché non ci sarebbero più tracce di riti satanici in città da più di un decennio? Cosa è accaduto in quegli anni? E cosa è accaduto dopo? Appare meno che credibile che sia stata una moda passeggera, la morte di Jois e altri fatti di anni recenti inducono a pensare altro.
«Siamo pieni di sette sataniche»
«Cose strane succedono anche qui ……….. fatevi un giretto alla pinetina lungo la pista ciclabile a Vasto Marina….vicino gli attrezzi in legno……se c’e ancora ma non credo …un rito esoterico o roba simile»
Nel gennaio 2023, dopo aver ricevuto una segnalazione, ci siamo recati sul posto e una casetta – con una scritta e simboli che non siamo riusciti a decifrare (ma che apparentemente non avevano nessun possibile riferimento satanico o esoterico, la “grafica” però poteva evocare il pentacolo esoterico) – l’abbiamo trovata e documentata. Un manufatto comparso inspiegabilmente, la cui natura e motivazione della costruzione restano indecifrabili.
«10-12 anni fa … alla villa comunale … intorno a mezzanotte, su una delle panchine nascoste verso il mare. Sentimmo dei canti cupi provenire dalla zona dei bagni pubblici… quattro persone che si allontanavano, completamente coperte da tonache che andavano dalla testa ai piedi. La parte della testa ricordava quella usata dal Ku Klux Klan. … sul posto … candele spente e una bruciatura sul terreno, a forma di pentacolo o qualcosa di simile».
Sul web si trovano pochissime tracce, non è disponibile neanche la copertina, di un libro pubblicato nel 2007. Il titolo è più che emblematico di cosa veniva denunciato e dello spaccato della realtà documentato: “Viaggio nelle tenebre. Pedofilia, traffico d’organi e satanismo”.
Negli Stati Uniti è stato condannato un 19enne per istigazione al suicidio, possesso di un manuale di terrorismo e immagini pedofile che apparteneva al gruppo pedosatanista 764, considerato terrorista dalle autorità. È lo stesso gruppo che ha adescato il 15enne italiano arrestato a Malta con l’accusa di vari reati tra cui detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Nelle stesse settimane ha destato allarme la possibilità che venisse scarcerato per “buona condotta” Michael Lyons, 62 anni, leader di una setta sessuale, condannato nel 2011 a 11 anni per aver stuprato e seviziato bambini e di minacce di morte e riti satanici per violentare le vittime, spesso drogate. Due anni fa in Olanda fu intervistata Yvonne van Riemsdijk, dai sei ai tredici anni vittima di abusi rituali satanici. «Venivo portata a feste sessuali. Sono stata violentata, spesso in gruppo, elettrizzata, torturata, appesa nuda con catene a un gancio sul soffitto per lungo tempo, dopo di che sono stata picchiata e costretta a fare sesso con i cani» e veniva abusata anche mentre stava soffocando o sveniva. Sempre nello stesso periodo emerse che su un sito di e-commerce statunitense venivano venduti gadget a forma di pene, candele vagina, incantesimi per maledire, per la disfunzione erettile, oggettistica per sesso sadomaso e articoli satanici. Ad inizio 2023 sette uomini e quattro donne sono stati accusati di aver abusato di tre bambini per 10 anni a Glasgow: ragazze e ragazzi sono stati anche chiusi in un forno, costretti ad uccidere animali e abusati sessualmente dal gruppo. «Io, affidata ai satanisti. Anni di violenze subite e denunce mai ascoltate» ha titolato Il Giornale il 28 novembre 2022, «La ragazza violentata dal patrigno e dai suoi complici: “Loro protetti, c’è qualcosa sotto”» il sottotitolo. 120 vittime di abuso sessuale ritualistico e traffico pedofilo sono emerse in un’inchiesta dell’FBI nel 2022. Nello stesso anno un’assistente sociale di Washington ha denunciato in un documentario di essere stata costretta da bambina a prostituirsi, girare film pedopornografici, a rituali satanici e di essere stata stuprata ripetutamente anche dai propri genitori.
La notte di Halloween dell’anno scorso furono profanati il cimitero e una chiesa a Giuliano Teatino. Inequivocabili le scritte, per quanto in lingua inglese: «Satana è stato qui» e «Il luogo del diavolo». Il significato è fin troppo emblematico: qualcuno ha voluto rivendicare presenze sataniche, ha voluto mostrare alla collettività che non si fermano di fronte a nulla e che vogliono prevaricarla anche nei luoghi più centrali e intimi. Nei mesi precedenti in una ex residenza per anziani a Chieti furono ritrovati una statua della Madonna decapitata, scritte tra cui “benvenuti da Satana”, resti di animali e lumini consumati. Mentre due mesi dopo il tentato incendio dell’auto e le gomme tagliate al parroco di Civitella Alfedena don William Torres, simboli satanici furono ritrovati sulla porta della canonica. Lungo è l’elenco di statue della Madonna decapitate e altre profanazioni nella regione. Nel marzo 2021 un cane fu ritrovato sgozzato e bruciato all’interno di un cerchio ad Avezzano. La scomparsa di un padre monfortano di Civitella Casanova a Medjugorje conduce al satanismo: sul monte Križevac sono state ritrovate tracce di messe nere e satanisti vi arrivano mensilmente per celebrare ritti e messe sataniche.
La prima volta che la cronaca giudiziaria si è interessata, per quanto siamo riusciti a ricostruire, alle sette sataniche in Abruzzo è stato a Pescara oltre vent’anni fa. Ottobre 2002: indagine della polizia su riti satanici e bambini violentati e drogati. Il processo si concluse con assoluzioni perché il “fatto non sussiste”. Nelle indagini la Squadra Mobile si avvalse delle consulenze di don Aldo Bonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII. «E’ una setta pericolosa – scrisse don Aldo Bonaiuto – Il gruppo è intensamente coinvolto nel mondo sommerso e oscuro del satanismo. E’ stata trovata in casa dell’accusato una cartellina intestata al reverendo Jan Ash. Dentro c’è la foto di una donna nuda incatenata. E’ supina. Non si sa se è stata sacrificata. Ash è sicuramente un reverendo della setta. Ha una tessera ricevuta dalla Chiesa di Satana di San Francisco. Il nome Ash sta per cenere, che fa riferimento al concetto di distruzione di materia e di morte. Gli angeli indicano la purezza infantile con riferimento ai sacrifici dei bambini. Tale rituale sconfina nel cannibalismo nella scarnificazione e nella sodomia. Una volta l’accusato e il suo collaboratore accennano ad uccidere un bambino. Una delle vittime ha rivelato agli inquirenti: la sua deviazione mentale lo ha portato a propositi di cannibalismo nei confronti di bambini. Ha un’immagine di Babbo Natale che con un ghigno brandisce un’ascia. Questo fa pensare ad una forma di satanismo acido misto a satanismo adulto, dove i comportamenti sono più indottrinati ed organizzati. Tra i testi sequestrati è stato trovato il libro dell’estasi e del dominio. Annuncia di voler costituire un Grotto, che sta per comunità di chiesa satanica. Trovato in casa anche un serpente, un pitone: è il simbolo biblico del demonio».



