Martedì 3 novembre, al Palazzo dell’Università di Catania, si è svolta l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’UniTre Catania. L’Università delle Tre Età, già Università della Terza Età, è molto attiva nel capoluogo etneo, una realtà che racchiude oltre 700 soci e più di 20 laboratori attivi.
All’inaugurazione hanno preso parte:
- la professoressa Lina Scalisi, pro-Rettrice dell’Università di Catania, che ha portato i suoi saluti istituzionali;
- Emiliano Abramo, della Comunità di Sant’Egidio di Catania e che ha curato un approfondimento dal titolo “L’Età Grande: i diritti degli anziani e i doveri della società civile”;
- il professore Giuseppe Barone, presidente di UniTre Catania.
Barone, che ha moderato l’incontro, ha anche presentato il programma didattico 2026/2027. Inoltre, durante l’evento, sono stati presentati i nuovi soci e i nuovi docenti dei vari laboratori didattici che accompagneranno tutto l’anno accademico.
Barone:
“Oggi si inaugura il nuovo anno accademico della Università delle Tre Età di Catania, una grande realtà di carattere culturale e associativa. Siamo la più grande Università della Terza Età di Sicilia con oltre 700 soci, più di 20 laboratori che abbracciano le lingue straniere, l’informatica, il coro, il teatro e tante altre attività. L’idea è quella di riuscire a utilizzare questa terza età, che non è la vecchiaia come tradizionalmente si ritiene che appartiene a una quarta età della vita, ma è l’età del maggiore tempo libero, del sapere, del conoscere, dello stare insieme e quindi le UniTre siciliane, insieme alla rete nazionale dell’UniTre che con quasi 100.000 soci e circa 400 sedi in tutta Italia, lavora proprio nel terzo settore del volontariato e lo fa con impegno grazie a una convenzione con l’Università di Catania che ci dà delle aule gratuitamente. Ha un corpo docente qualificato sia per il lezioni vere e proprie, sia per i laboratori. Quindi un anno per stare insieme, per socializzare e per vivere al meglio, stabilendo anche un ponte fra le generazioni, fra gli anziani e i giovani, nella speranza di costruire un mondo migliore.”
Abramo:
“Eh, l’inaugurazione di un anno accademico significa avere una prospettiva in avanti, ma anche guardare un percorso fatto. L’Università della Terza Età mostra come c’è un modo intelligente, anche la voglia di continuare a formarsi, che non è un’attività giovanilistica, è un’attività dell’uomo. E allora, in questa riflessione che sto portando avanti insieme alla comunità di Sant’Egidio sugli anziani, a partire dalla legge 33 o dalla legge regionale, oggi ci interroghiamo proprio sull'”età grande” che sarà il titolo del mio contributo che darò quest’oggi, cioè in questo ‘900 che ci ha consegnato circa 30 anni più di vita, vogliamo capire come tutti gli anziani possono vivere eh bene, possono vivere in salute e capire quali sono dei diritti con un’idea quella di immaginare nel 2050 una UNICEF che tutela il diritto degli anziani.”
Scalisi:
“È importante per noi questo giorno perché ospitiamo, come ogni anno dentro il Palazzo Centrale dell’Ateneo, ospitiamo UniTre. Ospitiamo UniTre perché è un momento in cui le generazioni si incontrano, i nostri docenti incontrano persone che hanno maturato delle esperienze, una consapevolezza, hanno conquistato professioni, vissuto una vita che però non smettono mai di imparare. Questa formazione continua, questo passaggio di generazioni che non lasciano mai la cultura e lo sforzo per vivere il proprio tempo con vivacità, intelligenza e comprensione. Credo che sia un esempio per tutte le nostre generazioni, i ragazzi più giovani che frequentano la nostra università e che formano una grande comunità del sapere e della conoscenza.”
foto e video di Antonino Schilirò



