Sono passate ormai settimane dall’8 agosto, una delle domeniche di fuoco di questo devastante agosto vastese. Ma non le cicatrici di cenere della terra ferita che permangono a testimonianza e ricordo dell’ennesimo attacco di fuoco contro questo territorio.
Tra la cenere e quel che resta della vegetazione affiorano, a documentare la scelleratezza di troppi, rifiuti di ogni tipo. Siamo tornati in questi giorni in via Salce ed evidente, prima ancora di fermarci per iniziare il nuovo sopralluogo, è apparso chiaro che la perdurante discarica abusiva è stata alimentata costantemente anche dopo gli incendi dell’8 agosto. Abbondano nuovi rifiuti persino tra i bidoni della spazzatura e, a pochi passi dai piloni autostradali, lì dove abbiamo trovato abbondanti resti di pic nic e pasti, sono comparse nuove cassette colme di scarti edili.
È questo uno dei dati fondamentali emersi nei nostri tanti sopralluoghi e nelle denunce di quanto sta subendo questo lembo a sud di Vasto: eletta a discarica, abusiva, qui giungono scellerati incivili di vari tipi, chi vuol disfarsi di rifiuti urbani e chi di ingombranti e scarti di cantine, lavori edili e simili. Il tempo passa, a dicembre saranno cinque gli anni dal primo sopralluogo e dai primi articoli, ma il flusso vede solo un crescendo e mai un freno. Lo abbiamo già sottolineato e denunciato varie volte. Ma così non vuolsì colà dove si puote. O meglio si potrebbe.
Il giorno successivo l’incendio nel nostro primo sopralluogo abbiamo fotografato alcune tettoie in amianto, finite tra i rifiuti bruciati il giorno prima. Una circostanza già pericolosa ed allarmante di base come abbiamo evidenziato già nell’articolo dello scorso 16 agosto. Il passare dei giorni e il perdurare di questi rifiuti pericolosi aumenta le preoccupazioni, anche per la salute. L’amianto aumenta i possibili rischi quando inizia a deteriorarsi e le fibre si disperdono nell’aria. E la foto di quest’articolo è inequivocabile: quelle tettoie sono fortemente deteriorate e danneggiate, presentando anche vistosi buchi.
In questi giorni è stata inviata una segnalazione, corredata di fotografie della situazione, per chiedere interventi di messa in sicurezza e bonifica. Sottolineando quanto la discarica abusiva viene costantemente alimentata e la necessità di intervenire per frenare e fermare questi crimini contro l’ambiente, il territorio e la cittadinanza.




