«L’area interessata dal piano attuativo ha una superficie pari a 38.815 mq, pertanto il progetto del villaggio turistico denominato “Eco-Resort Punta Aderci” è escluso dagli interventi di cui al punto 8, lettera a) e lettera q) dell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06, in quanto di superficie inferiore alla soglia di 50.000 mq di cui alle predette indicazioni normative» e «Dall’esame delle pratiche presenti nell’archivio comunale, non si riscontrano precedenti procedimenti di V.Inc.A. esperiti per le opere esistenti».
È quanto dichiarato nella nota firmata dalla dirigente del Comune di Vasto Francesca Gizzarelli dello scorso 2 ottobre, decisiva per l’esclusione del progetto di eco-resort a Punta Aderci, il luogo della Riserva Naturale Regionale, che abbiamo pubblicato nel nostro articolo del 29 gennaio.


Il progetto di eco-resort prevede la realizzazione di un’area piscina, 52 alloggi, removibili secondo quanto riportato nel progetto stesso, e ha suscitato un ampio dibattito nei mesi scorsi. Contrarietà è stata espressa dal Forum H20 e da Italia Nostra. I sodalizi ambientalisti hanno reso noto alcuni dettagli e mappe del progetto sottolineando che il progetto coinvolge il territorio della Riserva Naturale Regionale e interessa «un’area coperta quasi integralmente da vigne, incolti e alberi».
Il progetto è stato difeso, invece, dal sindaco Francesco Menna che lo ha definito ecosostenibile ed ecocompatibile, «progetto di grande valorizzazione ambientale e turistica» e «fiore all’occhiello non di Vasto, ma dell’Italia intera».
La dichiarazione di progetto sotto soglia per la valutazione dell’incidenza ambientale è tra i punti centrali della diffida inviata al Comune dal Forum H20. «Ll comune di Vasto motiva il provvedimento affermando anche che l’intervento non rientra tra le categorie che impongono la Valutazione di Impatto Ambientale perché la superficie interessata sarebbe sotto la soglia di 5 ettari. Peccato che i tecnici comunali abbiano completamente ignorato un Decreto del 2015 che dimezza quella soglia per gli interventi che ricadono in area protetta, portandola a 2,5 ettari. Pertanto il progetto, gravando su 3,8 ettari, rientra tra gli interventi per i quali la V.I.A. è obbligatoria» riporta il sodalizio ambientalista.
Il Comitato di Coordinamento Regionale per la V.I.A, della Regione Abruzzo lo scorso 18 dicembre ha escluso la necessità della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). Nell’atto dirigenziale del Comune di Vasto si prende atto di quanto stabilito in sede regionale e si esclude il «piano attuativo in zona D6 di P.R.G. – Eco Resort Punta Aderci – località Torre Sinello» dalle «successive fasi della Valutazione Ambientale Strategica».
Sull’albo pretorio online del Comune di Vasto è stata pubblicata il 28 gennaio la determinazione del 4° settore – Urbanistica e Territorio – servizio pianificazione del territorio, firmata dalla dirigente Francesca Gizzarelli con cui si prende atto dell’esclusione. Al documento firmato dalla dirigente Gizzarelli sono allegati i pareri di Arpa e Soprintendenza. L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha posto l’attenzione sull’approvvigionamento idrico e chiesto l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e all’amministrazione di «evitare singoli interventi di programmazione del territorio scollegati tra loro, ma farli confluire all’interno di una pianificazione unitaria».
Questo il testo integrale del comunicato e della diffida del Forum H20.
Affermazioni non veritiere per escludere l’intervento dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.); ignorate nella procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) sul piano attuativo la questione del consumo esorbitante di suolo a Vasto accertato da ISPRA e l’esame dell’effetto cumulo indicato da ARPA.
E il progetto dovrà rifare la Valutazione di Incidenza Ambientale….
Il Forum H2O stamattina ha depositato una diffida al Comune di Vasto chiedendo la revoca in auto-tutela della Determina n.77 del 26/01/2026 con cui l’amministrazione ha escluso dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica il piano attuativo per la costruzione di un resort nella riserva naturale regionale di Punta Aderci.
In premessa l’associazione intanto evidenzia che nel giudizio favorevole sul mero screening di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) rilasciato sul piano attuativo, il Comitato della Regione Abruzzo ha confermato che l’intervento ricade all’interno della Riserva, cosa che da subito il Forum H2O aveva affermato smentendo le plurime affermazioni degli amministratori comunali che sostenevano fosse all’esterno. Testualmente dal Giudizio regionale 4806 “Tenuto conto che il procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale (livello I – screening) è relativo al Piano Attuativo di Iniziativa Privata, denominato “Eco Resort Punta Aderci” nel Comune di Vasto, ricadente nella Riserva Regionale di “Punta Aderci” (neretto nostro, ndr).
Viene da chiedersi come mai diversi amministratori pubblici abbiano fuorviato il pubblico con affermazioni non corrispondenti al vero riguardanti un progetto privato.
Inoltre la Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) si occupa esclusivamente di effetti di piani e progetti su particolari specie e habitat protetti dalle direttive comunitarie e non affronta questioni ambientali più generali come il consumo di suolo o gli scarichi o i consumi idrici o il traffico veicolare, che vengono affrontate dalla Valutazione Ambientale Strategica – V.A.S. (per il piano) e, nel caso, dalla Valutazione di Impatto Ambientale – V.I.A. (per il progetto). Sono procedure, almeno sulla carta, molto più ampie.
Dalla lettura della Determina n.77 del 26/01/2026 del Comune di Vasto con cui incredibilmente si esclude l’intervento dalla Valutazione Ambientale Strategica emergono però aspetti assolutamente gravi, anche con affermazioni non veritiere e/o fuorvianti:
1)il comune di Vasto motiva il provvedimento affermando anche che l’intervento non rientra tra le categorie che impongono la Valutazione di Impatto Ambientale perché la superficie interessata sarebbe sotto la soglia di 5 ettari. Peccato che i tecnici comunali abbiano completamente ignorato un Decreto del 2015 che dimezza quella soglia per gli interventi che ricadono in area protetta, portandola a 2,5 ettari. Pertanto il progetto, gravando su 3,8 ettari, rientra tra gli interventi per i quali la V.I.A. è obbligatoria.
Il tutto è ancora più grave se si pensa che a novembre il Forum H2O aveva scritto al comune spiegando nei dettagli la questione.
2)Si ignorano completamente i dati ISPRA, il più importante centro di ricerca dello Stato, sul consumo di suolo a Vasto, che ha raggiunto quota 15% rispetto al 7% della media nazionale e al 5% della media regionale. Il tutto su un progetto che, proprio sulla base dei criteri ISPRA, determina una ulteriore copertura del suolo.
3)Si bypassano le osservazioni di ARPA sull’effetto cumulo con altri interventi edificatori previsti lungo la costa.
Infine, leggendo il giudizio favorevole del Comitato regionale sulla V.Inc.A. sul piano si evince che il progetto che seguirà l’approvazione del piano attuativo dovrà comunque essere sottoposto a sua volta alla medesima procedura (si legge testualmente: “Fermo restando la necessità di sottoporre a valutazione di Incidenza il progetto per la realizzazione dell’Eco Resort Punta Aderci;“).
Il Forum H2O richiama quindi il Comune di Vasto al rispetto sia formale che sostanziale delle norme ambientali in vigore, riservandosi ogni altro intervento, anche presso l’autorità giudiziaria.
Si allega la diffida.
Il giudizio V.Inc.A. è qui: https://www2.regione.abruzzo.it/system/files/ambiente/tutela-territorio/screening-di-vinca/182162/g-4806-signed.pdf
La documentazione sulla VAS è qui: https://drive.google.com/drive/folders/1yrt5mxia3aIUongwFQhyiYsR3kSuyMNW
Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua
Comune di Vasto – Ing. Francesca Gizzarelli – dirigente Servizio Pianificazione del Territorio Comune di Vasto – segretario comunale Comune di Vasto – responsabile trasparenza e anti-corruzione
e p.c.
Regione Abruzzo – comitato V.I.A.
ARPA Abruzzo Comitato di Gestione della Riserva naturale regionale “Punta Aderci” Cogecstre WWF Legambiente
OGGETTO: resort Punta Aderci – PROVVEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ A V.A.S. DEL PIANO ATTUATIVO IN ZONA D6 – ECO RESORT PUNTA ADERCI – LOCALITA’ TORRE SINELLO A VASTO. Determina n.77 del 26/01/2026 – DIFFIDA
L’associazione scrivente, in merito al procedimento in oggetto, visto che -la regione Abruzzo con nota prot. n° 43746 del 16/06/2025, rimandava “al proponente la verifica dei requisiti, di cui al p.to 8, lett. a) allegato IV alla Parte Seconda del DLgs 152/2006, per l’avvio di un procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (art. 19 DLgs 152/2006).”
-il Comune di Vasto, con nota prot. n. 72631 del 02/10/2025 a firma dell’Ing. Francesca Gizzarelli, ha riscontrato la richiesta di cui sopra affermando testualmente che: “il progetto del villaggio turistico denominato “Eco-Resort Punta Aderci” è escluso dagli interventi di cui al punto 8, lett. a e lett. q, dell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006;” e che “L’area interessata dal piano attuativo ha una superficie pari a 38.815 mq, pertanto il progetto del villaggio turistico denominato “Eco-Resort Punta Aderci” è escluso dagli interventi di cui al punto 8, lettera a) e lettera q) dell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06, in quanto di superficie inferiore alla soglia di 50.000 mq di cui alle predette indicazioni normative.”
-il Decreto 30 marzo 2015 “Linee guida per la verifica di assoggettabilita’ a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall’articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116” ha stabilito di provvedere “all’integrazione dei criteri” di cui all’allegato IV del D.lgs. 152/2006 con ulteriori criteri, “al fine di individuare i progetti da sottoporre alla procedura di verifica di assoggettabilita’ a VIA:”
-che tale Decreto chiarisce al paragrafo 4.3 dell’allegato “4.3. Localizzazione dei progetti Per i progetti localizzati in aree considerate sensibili in relazione alla capacità di carico dell’ambiente naturale, le soglie individuate nell’allegato IV della parte seconda del decreto legislativo n. 152/2006 sono ridotte del 50%.
Tenendo conto dei criteri localizzativi già considerati nella determinazione delle soglie dimensionali definite nell’allegato IV, si riporta nel seguito, per ciascuna tipologia di area sensibile, la definizione, i riferimenti normativi, l’ambito di applicazione, i dati di riferimento e la relativa fonte.” …omissis…
“4.3.4. Riserve e parchi naturali, zone classificate o protette ai sensi della normativa nazionale Per riserve e parchi naturali si intendono i parchi nazionali, i parchi naturali regionali e le riserve naturali statali, di interesse regionale e locale istituiti ai sensi della legge n. 394/1991.
Ambito di applicazione: tutti i progetti dell’allegato IV per i quali, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 6, comma 6, lettera b), del decreto legislativo n. 152/2006, è previsto l’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale con riduzione della soglia del 50% stabilita dalle presenti linee guida.
Dati di riferimento: Elenco ufficiale aree naturali protette (Euap).
Fonte: geoportale nazionale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (www.pcn.minambiente.it).”
-che il Comitato VIA della Regione Abruzzo, nel Giudizio Giudizio 4806 scrive testualmente che “Tenuto conto che il procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale (livello I – screening) è relativo al Piano Attuativo di Iniziativa Privata, denominato “Eco Resort Punta Aderci” nel Comune di Vasto, ricadente nella Riserva Regionale di “Punta Aderci”;
richiamate altresì -la nostra nota dell’11/11/2025, indirizzata anche al Comune di Vasto, in cui chiarivamo che “In considerazione dei dati dimensionali (superficie interessata) e della localizzazione (in un’area protetta), il progetto rientra tra quelli di cui all’allegato IV (Verifica di Assoggettabilità a V.I.A.), in conseguenza del dimezzamento delle soglie dimensionali per le categorie di cui all’allegato IV del D.lgs.152/2006 (nel caso in questione, punto 8 lettera q) operato dal Decreto Ministeriale 52/2015 (che quindi per i campeggi in area protetta è pari a 2,5 ettari). Inoltre, ad avviso della scrivente associazione, essendo nel perimetro dell’area protetta, scatta anche l’obbligo di cui all’art.6 comma 7 lettera b) del D.lgs.152/2006 e, cioè, l’obbligo di V.I.A. diretta (operando quindi il cosiddetto combinato disposto dalle due norme).”
-la nostra ulteriore nota di osservazioni inviata al Comune di Vasto sempre sul procedimento in oggetto in cui ricordavamo che “il rapporto ISPRA sul consumo di suolo in Italia (edizione 2025) evidenzia che nel comune di Vasto è stato già consumato il 14,92% del territorio comunale, più del doppio della media nazionale (7%) e il triplo della media regionale (5%). Tale consumo di suolo non deriva esclusivamente da remote antropizzazioni; dal 2017 al 2024 sono stati persi 28,13 ettari, contro un ripristino di soli 1,49 ettari, risultando in un consumo di suolo netto pari a 26,64 ettari, come trenta campi di calcio.”
tenuto conto che
-entrambe le nostre note, nonché i rilevantissimi dati ivi contenuti attinenti un tema fondamentale ai fini della VAS quale il consumo di suolo provenienti da un soggetto scientifico pubblico operante ai massimi livelli dello, sono state del tutto ignorate;
-nonostante il dato ufficiale e inequivocabile sul consumo di suolo, è stato anche ignorato il richiamo all’effetto cumulo operato nell’ARPA nel suo parere alla procedura in cui evidenziava che “sono pervenuti e valutati diversi interventi di pianificazione sul territorio vastese che determineranno un netto incremento degli interventi sul territorio”, invitando l’amministrazione ad “evitare singoli interventi di programmazione del territorio scollegati tra loro ma farli confluire all’interno di una pianificazione unitaria…” in quanto nella Determina n.77 condivide esclusivamente “le motivazioni riportate nel “Rapporto preliminare” che hanno indotto ad esprimere il parere di non assoggettabilità a V.A.S. del piano attuativo in argomento, in quanto è stata verificata la coerenza del progetto con la normativa e la pianificazione vigenti e sono state descritte le pressioni ambientali con le rispettive misure di prevenzione e mitigazione;” in cui tale questione non era affrontata;
-a fondamento della Determina n.77 afferma specificatamente che “il progetto del villaggio turistico denominato “Eco-Resort Punta Aderci” è escluso dagli interventi di cui al punto 8, lett. a e lett. q, dell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006;”
ciò premesso, l’Associazione scrivente DIFFIDA il comune di Vasto affinché proceda, sulla base di quanto previsto dalla Legge 241/1990 e ss.mm.ii. alla revoca in auto-tutela della Determina n.77 del 26/01/2026 e della lettera del 02/10/2025 inviata alla Regione Abruzzo in considerazioni delle reiterate affermazioni non corrispondenti al vero e/o fuorvianti ivi introdotte, poste anche a fondamento degli atti successivi, nonché per non aver tenuto in alcun conto dei dati ISPRA relativi al consumo di suolo e per non aver contro-dedotto o, meglio, dato seguito alle osservazioni di ARPA.
Per l’Associazione Acqua Bene Comune
Augusto De Sanctis – Referente Campagna




