Cosa non ha funzionato e cosa non funziona nell’UNIONE EUROPEA? Partiamo dal fatto che doveva essere una sperimentazione del tutto nuova nella storia (forse la Svizzera costituisce un piccolo precedente) dove più nazioni decidevano liberamente di unirsi senza passare da atti di forza.
Nasceva questa esigenza dal tentativo di superare i contrasti nazionalistici che avevano portato nel novecento alle stragi delle due guerre mondiali. Tuttavia, il timore di perdere spazi di potere, ha fatto nascere un aborto di federalismo. Tutti noi europei eleggiamo un parlamento che non esprime in maniera diretta un esecutivo.
L’esecutivo, la Commissione Europea, viene deciso dai singoli Stati e poi semplicemente ratificato dal Parlamento. Questo significa che l’esecutivo non è espressione di un parlamento ma dei singoli Stati che compongono l’Unione.
In pratica, il Parlamento ha un potere limitato sulla commissione e questa agisce con molta indipendenza rispetto alle volontà parlamentari.
Non è un caso che la Commissione ha rapporti diretti con le diverse lobby (finanziaria, sanitaria, degli armamenti, ecc.) e tende a dare essenzialmente risposte a queste lobby. Sarebbe incomprensibile, altrimenti, il perché si è stati estremamente rigidi con il patto di stabilità, quando si è massacrata la Grecia e non solo.
Allora bisognava difendere alcune banche dopo la crisi del 2008, quando il salvataggio del sistema bancario fu riversato sui debiti pubblici e i cittadini europei furono costretti a pagare gli errori di altri finanzieri.
Non sarebbe comprensibile perché durante il Covid vennero segretati gli importi pagati alle aziende farmaceutiche per il vaccino e non venne tolto il blocco del brevetto , cosa possibile, in corso di pandemia.
Ed ora, la rigidità del pareggio di bilancio viene annullata ma solo per produrre ed acquistare armi, essenzialmente dagli USA. Badate bene, non si può spendere per sanità, scuola, conversione ecologica, ma è possibile spendere per le armi.
Così ci troviamo di fronte ad una istituzione fondamentalmente limitata ed è arrivato il momento di decidere se si vuole una vera Europa federalista. L’Europa attuale, che è stata portata dalle diverse lobby verso scelte essenzialmente neoliberiste per permettere di accumulare ricchezze e potere solo ad alcuni, si sta disintegrato con la rinascita di quelle stesse nazioni che nel 900 ci hanno potato alle guerre mondiali.
In particolare fa paura la Germania che vuol promuovere la sua economia con un keynesismo da guerra.
Ogni volta che c’è un riarmo si riapre il mercato della guerra. Non dimentichiamolo.
Correlati