In Prefettura di Campobasso la vertenza Smaltimenti Sud S.r.l. non si chiude: è andata in pausa. La procedura di raffreddamento viene sospesa temporaneamente e la partita viene rimandata al tavolo aziendale, con un obiettivo semplice: riaprire un confronto vero, non una sceneggiata di firme.
L’incontro di ieri, 30 gennaio 2026, è stato guidato dal prefetto Michela Lattarulo, con la presenza della direzione aziendale e del sindaco di Ferrazzano Vincenzo Sforza. Al centro i lavoratori, i contratti a termine e la continuità del servizio.
La posizione di FP CGIL Molise, FIT CISL Abruzzo-Molise e UILTrasporti Molise punta a rimettere tutto dentro i binari del CCNL Igiene Ambientale. La sospensione del raffreddamento è un “congelamento”: serve ancora tempo per verificare se l’azienda è disposta a rientrare in una trattativa ordinata, senza deviazioni e senza scorciatoie.
“Queste condizioni non sono trattabili”
Stefano Murazzo (CISL) lo dice chiaramente: la tutela del lavoro viene prima di tutto, perché qui non si parla di un dettaglio formale ma di persone e di stabilità. Per Murazzo il caso più urgente è quello del lavoratore a cui non è stato rinnovato il contratto: sostiene che non sia stata indicata una motivazione e che una soluzione debba arrivare subito, insieme a un percorso che riduca la precarietà nei cantieri tra Mirabello e Ferrazzano.
Il concetto è questo: “le condizioni non sono trattabili”. Ma cosa significa? Rientro del lavoratore e garanzie per le maestranze, altrimenti la trattativa resta un contenitore vuoto.
L’ombra dell’accordo con Confial e il tavolo da ricostruire
Un nervo scoperto riguarda l’accordo firmato con Confial (forte la presa di posizione delle tre sigle sindacali) mentre, secondo i sindacati, era già aperto un confronto. Nell’incontro in Prefettura Confial non era presente.
Il bando entro maggio: la scadenza che conta
Nelle scorse ore si è registrato anche l’impegno del Comune di Ferrazzano a pubblicare il bando entro maggio. Se la tabella di marcia verrà rispettata, entro la fine del 2026 potranno esserci due strade: un nuovo accordo o un cambio appalto.
Adesso la palla passa al tavolo aziendale: date da fissare, confronto da riaprire. O si costruisce una soluzione dentro le regole contrattuali e con tutele reali, oppure il gelo si scioglie e la vertenza torna a bruciare.
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