“La terza clessidra” di Giuliano Pellizzari è un thriller archeologico ambientato tra le rovine di Aquileia, antica città di epoca romana, e Istanbul.
Due cadaveri vengono rinvenuti in meno di ventiquattr’ore ad Aquileia: l’archeologo Viktor Krauss e il geologo Salvatore Righi trovano il primo corpo sepolto in un sarcofago, interrato in uno scavo poco profondo; una volta rimossa la lastra di copertura, davanti a loro si palesa una scena raccapricciante – «L’odore nauseabondo che ne fuoriuscì non aveva niente di antico. Si allontanarono tutti, qualcuno cadde seduto a terra. Uno del gruppo lanciò un urlo. Si intravedeva un corpo, avvolto in drappi chiari, supino e con le braccia piegate sotto la schiena. E, dall’odore, doveva essere appena iniziato lo stato di decomposizione».
È chiaro che il corpo sia lì da pochi giorni, così come il sarcofago; ciò che più colpisce gli inquirenti accorsi sul posto è il fatto che dietro la schiena del cadavere vi sia un oggetto composto da due ciotole di vetro contrapposte, unite al centro e incastonate in un cubo di legno: una clessidra artigianale e danneggiata, con un’incisione in latino che sembra imprecisa. Il secondo corpo viene rinvenuto lungo il canale al lato della via Sacra di Aquileia; vicino alla schiena della vittima, come era già accaduto nel precedente omicidio, viene rinvenuta una clessidra, questa volta antica e pregiata, con della sabbia che scorre lentamente all’interno e con un’iscrizione in turco ottomano.
Questo killer seriale ama menzionare il tempo e non solo; la seconda clessidra contiene della sabbia che ancora scorre: per il commissario di polizia Ugo Corba può essere un indizio che testimoni la volontà dell’assassino di colpire ancora, e presto. A Corba si affianca il sociolinguista e consulente della CIA Leandro Arcani, dopo essere tornato da Istanbul dove aveva svolto delle indagini su un possibile collegamento tra il Transumanesimo e un culto sacro ormai estinto e dedito alla venerazione del tempo, il Tarâmismo.
Giuliano Pellizzari ci conduce in una storia oscura ed enigmatica in cui tutto ruota intorno al tempo, e in cui si riflette sulla paura atavica dell’essere umano nei confronti del suo scorrere inesorabile; intrecciate alla vicenda principale vi sono inoltre una serie di interessanti sottotrame in cui si approfondiscono ulteriormente i temi della fragilità dell’esistenza umana e dell’importanza delle tracce che lasciamo al nostro passaggio. Dopo il romanzo “La scatola del tè” (Corvino Edizioni, 2021), l’autore presenta il secondo volume dedicato alle appassionanti indagini di Ugo Corba e Leandro Arcani.
Casa editrice: Santelli Editore
Collana: Narrativa Santelli – Serie Rossa
Genere: Thriller archeologico
Pagine: 297
Prezzo: 17,99 €
Contatti
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Link di vendita online
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