Quando la libertà di stampa viene compressa, quando i giornalisti vengono ridotti a precari e il servizio pubblico è trattato come un bancomat del potere, non è solo una categoria professionale a essere sotto assedio: è la democrazia.
Di questo, e non solo, si parlerà questa sera, lunedì 15 dicembre alle ore 21:00, nella 9ª puntata di “30 minuti con…” in diretta sul canale YouTube di WordNews.it.
Al centro del confronto un tema secco, non negoziabile: “Libertà di stampa”.
In collegamento ci saranno Vittorio Di Trapani, presidente FNSI, ed Enzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. In studio il direttore Paolo De Chiara, affiancato dal collaboratore Antonino Schilirò.
Le battaglie di Vittorio Di Trapani: precariato, servizio pubblico, libertà di espressione
Per quasi un decennio alla guida del sindacato dei giornalisti Rai, Vittorio Di Trapani ha costruito la sua azione su tre fronti che tornano prepotenti anche nell’attuale ruolo di presidente della FNSI: la guerra contro il precariato strutturale che condanna intere generazioni di cronisti a vivere appesi a contratti a termine, compensi da fame e ricatti redazionali; la difesa dell’autonomia e indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo, contro l’occupazione politica delle testate e i tentativi di trasformare la Rai in megafono del governo di turno; la tutela della libertà di espressione, minacciata da querele bavaglio, concentrazione proprietaria, pressioni economiche e campagne di delegittimazione contro i giornalisti scomodi.
Enzo Cimino e la responsabilità degli Ordini: il caso Molise e oltre
Accanto al presidente FNSI ci sarà Enzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, che negli ultimi mesi si è distinto per prese di posizione nette a tutela del diritto di cronaca e della correttezza dell’informazione. Cimino porterà il punto di vista di chi, dentro gli Ordini regionali, prova a tenere insieme tre esigenze spesso in conflitto: difendere i giornalisti dagli attacchi della politica, dei poteri economici e delle criminalità organizzate; richiamare la categoria al rispetto delle regole deontologiche, contro il turpiloquio, la spettacolarizzazione dell’odio e i processi mediatici in TV; vigilare perché nessuna istituzione provi a imbavagliare la stampa usando la scusa della “tutela dell’onore” per colpire chi racconta fatti di interesse pubblico.
Dal Molise al quadro nazionale, la sua presenza in puntata servirà a capire quanto gli Ordini possano, e debbano, essere protagonisti in questa fase, oppure rischino di restare schiacciati tra burocrazia e paure.
Un format libero, lontano dal salotto televisivo
“30 minuti con…” è uno spazio che ha scelto sin dall’inizio di tenersi lontano dalla comfort zone dei talk show tradizionali. Niente neutralità finta, niente equivalenze tra chi difende la Costituzione e chi la calpesta: solo storie, inchieste, testimonianze dirette. Dopo le puntate dedicate a testimoni di giustizia, stragi di Stato, sanità pubblica, infiltrazioni mafiose al Nord, questa sera i riflettori si accendono su chi prova a costruire un giornalismo che non si inginocchia.
Con Paolo De Chiara e Antonino Schilirò, la conversazione con Vittorio Di Trapani ed Enzo Cimino entrerà dentro alcune domande scomode: che cosa significa oggi parlare di libertà di stampa in un Paese dove centinaia di cronisti vivono sotto scorta, sotto processo o sotto ricatto economico? Il servizio pubblico è ancora un bene comune o è diventato un terreno di occupazione politica? Come si esce dalla palude del precariato, dove un giornalista può essere zittito semplicemente non rinnovandogli il contratto? Quale ruolo possono giocare sindacati, Ordini professionali, redazioni e cittadini per non lasciare soli i cronisti che non abbassano la testa?
Come seguire la diretta
La 9ª puntata di “30 minuti con… – Libertà di stampa” andrà in onda questa sera, lunedì 15 dicembre – alle ore 21:00 – in diretta su YouTube sul canale di WordNews.it
Appuntamento alle 21:00 su YouTube.
Perché senza libertà di stampa non c’è libertà per nessuno.






