Lara Ghiglione, segretaria confederale CGIL, lo dice senza girarci intorno: quando semplificare significa togliere controlli e regole, il risultato non è efficienza. È permeabilità. E negli appalti pubblici, quella permeabilità è ossigeno per l’infiltrazione criminale.
Nel suo intervento, Ghiglione lega tre fili che spesso vengono raccontati separati: mafie, lavoro, democrazia. Perché la criminalità organizzata non è solo un fatto “di ordine pubblico”: è un sistema economico che si fa impresa, altera la concorrenza con capitali illegali, schiaccia le aziende sane e soprattutto scarica il prezzo su chi lavora.
Secondo Ghiglione, il tema è sostanziale: negli appalti si incrociano soldi, potere e territorio. Le mafie investono risorse accumulate con affari criminali e le reinvestono nell’economia “legale”, danneggiando l’economia sana e trasformando la competizione in una gara truccata: un’azienda pulita non può reggere il confronto con chi gioca con capitali sporchi e relazioni opache.
E quando lo Stato arretra, meno controlli, meno investimenti, meno diritti, meno lavoro, si crea quel terreno fertile in cui la mafia diventa “risposta”, promettendo occupazione “a qualsiasi costo”. Il costo, però, lo pagano sempre gli stessi: lavoratori sfruttati, territori impoveriti, servizi che crollano.
Ghiglione porta anche un punto concreto: spesso l’infiltrazione si scopre partendo da vertenze sindacali, da condizioni di sfruttamento, da manodopera ricattabile. Ma denuncia un paradosso: quando un’azienda viene sequestrata, il percorso per salvare legalità e posti di lavoro è complesso, pieno di ostacoli e pressioni. Per questo il sindacato, dice, deve seguire le vertenze anche nel loro percorso giudiziario, per evitare che chi ha già pagato il prezzo più alto finisca schiacciato due volte.
Ghiglione richiama un principio politico e culturale: ciò che viene tolto dalle mafie deve tornare alla comunità. Le aziende confiscate, se gestite con una visione, possono diventare lavoro utile e legale.
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Mafie, economia e lavoro: l’ultimo appuntamento della IV edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo





