È stato pubblicato lo scorso 8 gennaio il verbale della discussione della mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero in cui è stata proposta la costituzione di parte civile nel processo a Vincenzo Toma, dirigente in pensione ma ancora presente nella pianta organica dell’ente, e la sospensione dello stesso in attesa della definizione del giudizio.
Toma, come reso noto da Anna Bontempo su Il Centro e da noi pubblicato in vari articoli, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di peculato. Oggetto della contestazione l’auto assegnazione di un “premio di risultato” di 30.000 euro.
La mozione nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale è stata respinta dalla maggioranza. Questo il testo della stessa pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Vasto.

Abbiamo ricostruito quanto accaduto nella seduta del consiglio comunale in questo nostro articolo dello scorso 22 dicembre.
Articolo una settimana dopo il consiglio comunale. Il tema è durato il tempo di alcuni resoconti giornalistici e della pubblicazione dei comunicati post voto di maggioranza e opposizione di Fratelli d’Italia e poi è caduto nel silenzio totale cittadino. Come accaduto con la bufera scatenata sul concorso “messi notificatori” e in tantissimi altri casi. La città appare lontana, indifferente, disinteressata, anestetizzata come qualcuno ha detto proprio in consiglio comunale. Circostanza che colpisce, fa riflettere, in un eterno presente (anche in certi personaggi che ricompaiono, nonostante atti e fatti che dovrebbero imporre altro, ad ogni campagna elettorale) in cui venti, trent’anni, non passano, rimangono gattopardescamente uguali, identici. Tanto si sussurra e poco si parla, tanto si vocifera e nulla mette la faccia. Tutto passa, tutto si accetta. E la storia di questi cinque anni, di denunce e fatti, di indipendenza e autonomia, di un narrare giornalistico che non si fa mai dettare tempi e parole, che incalza e fa emergere quel che molti non vogliono emerga, di ventri oscuri e fatti gravi e gravissimi che corrono nelle strade e nelle piazze, ha il sapore dell’amaro di fronte un’apatia ingiustificabile e inaccettabile. Apatia che diventa ferocia e grida nevrotiche e violente, attacchi, tentativi di isolamento e delegittimazione e tanto altro, in momenti molto più meschini e sconcertanti.
Il nostro articolo di resoconto di quanto sostenuto, discusso, dibattuto e votato nella massima assise cittadina, espressione della volontà popolare, poteva non esser mai scritto, c’è stata la possibilità che non avremmo potuto informare su quanto espresso nella seduta e sulla decisione della massima assise civica. Come si può scoprire rivedendo la registrazione, infatti, all’inizio della discussione lo stesso Toma è intervenuto chiedendo – citando un articolo del regolamento del consiglio comunale – che la seduta venisse secretata. Proposta respinta e, dopo un veloce dibattito, solo il voto è stato stabilito segreto. Così tutti i cittadini possono verificare di persona le posizioni assunte (come già facemmo in occasione del consiglio comunale sul concorso “messi notificatori” pubblicheremo il verbale integralmente quando sarà pubblicato sull’albo pretorio online) e i giornalisti hanno potuto fare i giornalisti. Eravamo presenti in aula all’inizio della seduta e, appena è balenata la possibilità, abbiamo fatto notare che se la seduta fosse stata secretata ci sarebbe stato impossibile svolgere il nostro compito di giornalisti e praticamente veniva vanificata la presenza anche della stampa. Protestando con forza e determinazione. Giustamente, avevamo ragione, visto come si è poi proceduto.
Il 22 dicembre abbiamo annunciato che pubblicheremo il verbale integrale della discussione dopo la pubblicazione sull’albo pretorio online. A partire da questo articolo, a seguito della pubblicazione avvenuta l’8 gennaio e come facemmo già in occasione del consiglio comunale straordinario sul concorso messi notificatori, iniziamo a rispettare tale impegno con i nostri lettori e tutti i cittadini.
Iniziamo ripubblicando il passaggio iniziale sulla richiesta di secretare la discussione e la decisione dell’aula di rendere segreto solo il voto finale.
Punto n. 18 all’ordine del giorno: mozione presentata dal consiglier Suriani ed altri n. 2
consiglieri, in data 09.12.2025 – protocollo n.90679, avente ad oggetto: Costituzione di parte
civile del Comune di Vasto nel procedimento penale a carico di dirigente comunale e attivazione
delle procedure per l’eventuale recupero delle somme oggetto di contestazione.
Prego..
SEGRETARIO
Rappresento all’intero Consiglio comunale che l’articolo 69: Sistemi di votazione del regolamento
sul funzionamento del Consiglio comunale, prevede al c. 4, che “Sono adottate in seduta segreta e
con votazione segreta, le deliberazioni che coinvolgono questioni concernenti persone che
implichino cioè apprezzamenti o giudizi sulla qualità morale, sulle condizioni economiche, sulla
condotta pubblica e privata, sulla capacità e in generale sulle qualità personali di qualunque
cittadino”
Evidenzio questo al Consiglio comunale.
PRESIDENTE
Quindi procediamo con la discussione segreta, o palese? Art. 69, c. 4.
SURIANI
Sì però presidente scusa, c’è anche il 69 c. 3: “ La seduta pubblica con votazione palese è il
sistema ordinario, la deliberazione relative alle nomine nonché quelle che pur riguardano
determinate persone non implichino – perché qua nessuno sta entrando negli apprezzamenti la
persona – non implichino apprezzamenti, giudizi sulle qualità personali ecc tali da chiedere….
sono adottate in seduta pubblica” Questa la fattispecie però noi non dobbiamo parlare della
persona noi, dobbiamo della vicenda quindi non si capisce perché bisognerebbe secretare, tanto
più che voglio dire è uscita la notizia sulla stampa, caso mai Segretario, per la votazione, quella sì
perché poi nella votazione ognuno deve essere libero di esprimersi essendoci una condotta che va
inficiare la persona la persona è a latere. Quindi secondo noi non va applicato 69 c. 4, ma c. 3
SEGRETARIO
Secondo me se si fanno nomi si rientra nel 69 c. 4; se si parla in generale e nessun consigliere
comunale fa nomi e cognomi, potrei essere d’accordo con il consigliere Suriani. Quindi se nella
discussione si parla di persone per me è un fatto personale e bisogna applicare il 69 c.4. Se c’è
l’impegno di tutti di non fare nomi, ma di parlare in maniera generale e non esplicita della persona,
ma magari della funzione sarei d’accordo.
SURIANI
Presidente il richiamo è a corretto e da parte nostra seguiamo quanto detto dal Segretario,
perché è una tipica situazione 69, c.3, nessuno di noi ha intenzione di interferire con una vicenda
giudiziaria. La vicenda giudiziaria va da sé tuttavia quest’aula ha visto anche in passato un
Consiglio comunale diverso saper prendere decisioni coraggiose. Va da sé che non serve ricordare
a tutti quanti voi che fu votata all’unanimità la costituzione di parte civile rispetto a un’intera
Giunta, quindi non a un singolo dipendente ma un’intera Giunta, che poi fu assolta con
soddisfazione di tutti; però siccome in quel caso si profilava un eventuale – perché qua noi
parleremo solo di eventuale – problema con l’Erario pubblico. La consigliera Carinci era
presente la votazione fu votata all’unanimità la Costituzione parte civile. Il che non significa che
noi pensiamo o riteniamo che tutto ciò che è scritto nel provvedimento, a cui noi non abbiamo
accesso possa essere vero. Ci chiediamo se non sia più corretto verso la cittadinanza, verso i
cittadini, verso i rappresentanti in Consiglio ma soprattutto verso i contribuenti, prendere
provvedimenti preventivi che non sono provvedimenti che vanno a inficiare con qualsiasi
procedura giuridica. La procedura giuridica andrà per i fatti suoi, quello che dobbiamo fare come
consiglieri comunali è prendere atto di una situazione; che c’è questa procedura, essendo noi i
primi garantisti noi garantisti i primi garantisti, speriamo la procedura risolva benissimo per la
persona dirigente che ne è coinvolta.
Tuttavia il problema politico si pone Noi qui non stiamo a giudicare le persone stiamo a giudicare
la questione politica, è solo quello.
PRESIDENTE
Quindi dibattito è pubblico con lo streaming e poi la votazione sarà segreta, ai sensi dell’articolo
69, c. 3.





