A Campomarino arriva “L’equilibrio instabile”: lavoro e dignità al centro dell’incontro Cumpanis con sindacato, cooperazione sociale e artisti.
Sabato 31 gennaio, alle ore 17, Campomarino si occupa di lavoro. Quello reale. Fatto di contratti a termine, turni massacranti, stipendi che non bastano e di una domanda: dov’è finita la dignità?
A mettere il tema al centro è l’incontro “L’equilibrio instabile – Lavoro e dignità”, promosso da Cumpanis, in programma presso Palazzo Norante, in Corso Skanderbeg. Il titolo è una fotografia: l’equilibrio di chi cammina ogni giorno sul filo, senza protezioni e con la sensazione che basta poco per scivolare. Questa è cronaca sociale.
L’equilibrio instabile: quando il lavoro non basta più
Parlare di dignità oggi significa parlare di tempo, di salute, di sicurezza, di futuro. Significa chiedersi perché troppe persone lavorano e restano comunque fragili, esposte, ricattabili. Bisogna rimettere al centro la persona, e non solo la “prestazione”.
A portare contenuti e prospettive saranno Florinda Di Giacomo della Flai-Cgil e Davide Di Rado di On the Road Società Cooperativa Sociale, insieme ai saluti istituzionali.
Due mondi che, messi uno accanto all’altro, raccontano la stessa urgenza: difendere i diritti del lavoro e rafforzare le tutele, soprattutto dove la vulnerabilità diventa normalità.
Accanto agli interventi, spazio agli artisti Gianni Colombo, Sara Nobile, Emanuela Lanese e Vincenzo Occhionero.
L’appuntamento è sabato 31 gennaio, ore 17, a Palazzo Norante, Corso Skanderbeg, Campomarino. Un incontro pensato per chi lavora, per chi cerca lavoro, per chi lo ha perso, per chi lo vede cambiare sotto i piedi. Per tutti.






