È stata inaugurata il 7 febbraio 2026, a Roma, la mostra personale “Peripezia” di Maria Soria: un attraversamento psichico e visivo che non cerca scorciatoie, non addolcisce, non promette finali facili. L’esposizione, in corso fino al 18 febbraio 2026, è ospitata alla Sacripante Art Gallery (Via Panisperna 59) ed è promossa da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus in collaborazione con Galileo Editore.
“Peripezia” nasce dall’incontro tra A-HEAD Project e Galileo Editore, sviluppato attorno a un nodo contemporaneo che spesso resta fuori dalle narrazioni comode: la salute mentale come esperienza reale, quotidiana, concreta. Depressione, diversità, dislessia, fragilità emotiva e cognitiva non sono qui parole-da-convegno, ma materia viva che l’arte prova a toccare senza fare rumore inutile.
La mostra presenta una selezione di illustrazioni realizzate per l’albo Peripezia, esposte in formato ampliato rispetto alla pubblicazione: opere stampate su carta fine art, acquistabili in tiratura limitata durante il periodo espositivo, con riferimento diretto alla galleria.
Il libro e la mostra: lo stesso viaggio, due corpi diversi
Al centro c’è una storia che disobbedisce alle regole del “riscatto obbligatorio”. La protagonista è una bambina esclusa dalla comunità: un’estraneità che diventa ribellione, poi solitudine e poi cammino tortuoso.
Sul piano grafico, l’opera gioca su due registri: uno più descrittivo e realistico per la realtà esterna, l’altro più astratto e stilizzato per il mondo interiore. Una “doppia temperatura” delle immagini: fuori tutto sembra definito, dentro tutto vibra, cambia forma.
Durante l’inaugurazione si è tenuta anche la presentazione del libro. Maria Soria ha spiegato che il progetto nasce da un bisogno personale: dare forma a stati interiori complessi, spesso difficili persino da nominare, e portarli nello spazio fisico della mostra come gesto di condivisione e riconoscimento.
Il progetto prevede una prosecuzione itinerante: la mostra entrerà in scuole e centri di salute mentale per adolescenti, con l’idea di usare l’arte come strumento di dialogo, prevenzione e consapevolezza.
Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volontà della famiglia Calapai, con l’obiettivo di contrastare lo stigma dei disturbi mentali e sostenere percorsi riabilitativi legati alla creatività. Curato da Piero Gagliardi fino al 2022, A-HEAD ha lavorato sull’ingresso dell’arte nei luoghi della cura: non come ornamento, ma come gesto attivo e partecipato.
Maria Soria è nata a Paola nel 1997. Dopo il Liceo Classico ha sviluppato un percorso creativo da autodidatta e poi si è formata in illustrazione all’Accademia di Belle Arti. Ha partecipato a mostre e residenze artistiche, conduce laboratori per bambini e adolescenti e dal 2022 collabora con Galileo Editore.
La mostra “Peripezia” è visitabile fino al 18 febbraio 2026 presso la Sacripante Art Gallery, Via Panisperna 59, Roma.






