Il tema del sorteggio è molto complesso e, quindi, servirà più di una puntata per descrivere anche solo sinteticamente le dinamiche del CSM e, soprattutto, i rapporti fra i Consiglieri eletti dai magistrati e quelli nominati dai politici.
Per intanto, per quelli che vogliono conclusioni sintetiche e immediate, esporrò le ragioni per le quali il sorteggio, così come congegnato nella riforma, è un imbroglio.
E’ lo strumento con cui la politica giungerà al controllo completo del CSM.
Alla descrizione del sorteggio vanno anteposte due premesse fondamentali.
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Il sistema di potere che governa la magistratura tramite il CSM è un sistema schifoso. Che sarebbe bello potere cambiare in meglio, ma che non è possibile cambiare con modifiche legislative, essendo indispensabile farlo con il recupero di un minimo di etica pubblica, che in Italia in questo momento non c’è e che nessuno vuole realmente.
Questo perché il sistema è schifoso nello stesso identico modo in cui sono schifosi i concorsi universitari, le nomine della sanità, le nomine di tutte le authority italiane cosiddette indipendenti e tutte le nomina in Italia.
Dunque, non è un problema “della magistratura”, come la politica fa credere ai cittadini. E’ un problema dell’intero Paese.
Nella “puntata “precedente ho spiegato perché l’idea che ci sia sempre un “trucco” “legislativo/formale” per risolvere problemi sostanziali è un enorme imbroglio a cui gli italiani credono perché vogliono crederlo contro ogni evidenza. -
La prova di questo è che il CSM è composto da 20 membri eletti dai magistrati e 10 membri nominati dalla politica. Più tre membri di diritto, fra i quali addirittura il Presidente della Repubblica.
Dunque, se al CSM accadessero delle porcherie – ed è evidente che al CSM accadono delle porcherie! – e i membri di nomina politica, Presidente della Repubblica compreso, volessero che queste porcherie cessassero oggi stesso, potrebbero farle cessare immediatamente.
Immaginate, per fare anche solo un piccolo esempio, se il Presidente della Repubblica raccontasse pubblicamente come funzionano le “nomine a pacchetto” per la Cassazione e dicesse che non intende più consentire questa cosa.
Per chi non sa cosa sono, le nomine a pacchetto consistono nel non coprire i posti che si liberano in Cassazione man mano che si liberano, ma farne scoprire un buon numero – si è arrivati anche a più di 50 – e poi fare un’unica delibera in cui si coprono tutti i posti, dividendoli cencellianamente fra “appoggiati dalle correnti” e “appoggiati dai partiti”.
Essendo una delibera unica, non è possibile approvarne una parte (in ipotesi quella con i nomi “decenti”) e respingere quella con i nomi peggiori.
Viene votata in blocco.
E come? ALL’UNANIMITÀ!
La delibera “a pacchetto” viene votata insieme e di comune accordo da “correntisti” e “politici”.
Sarà un caso che i membri dell’Alta Corte saranno scelti tutti fra i magistrati che sono o sono stati in Cassazione, selezionati “a pacchetto”?
Dopo di che la propaganda del regime fa credere che lo scandalo sia che in Cassazione ci siano solo quelli di “una parte” – per esempio il Consigliere che si è speso per il “no” e poi era nel collegio che si è occupato del quesito referendario – mentre in Cassazione ci sono TUTTI.
Per esempio, Alfredo Mantovano, che Wikipedia definisce “politico e magistrato” (https://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Mantovano), attuale Sottosegretario di Stato del Governo Meloni, che si era speso per il “no” al referendum sulle droghe leggere e che fece parte del collegio della Cassazione che si occupò di quel quesito referendario (uno che un giorno fa il giudice in Cassazione e l’indomani il deputato di Fratelli d’Italia).
E anche l’80% di tutte le altre nomine viene votato ALL’UNANIMITÀ.
E così, come dimostrerò carte alla mano, le correnti hanno i “loro” e anche i politici hanno “i loro”.
E lo stesso succede nel disciplinare.
Luigi de Magistris è stato sanzionato disciplinarmente (con una sentenza tecnicamente indifendibile) ALL’UNANIMITÀ.
In sostanza, i politici si riempiono la bocca di insulti (fondati) alle correnti, ma tacciono sul fatto che ne sono pienamente complici.
Tutti gridano allo scandalo Palamara, ma i membri del CSM di nomina politica hanno votato per “salvare” tutti i palamariani.
Ovviamente, la divisione dei posti al CSM (20 ai magistrati e 10 ai “politici”) dà la maggioranza ai magistrati e garantisce (anche se sempre meno, dato il degrado profondo dell’etica pubblica in Italia) l’indipendenza del potere giudiziario da quello politico voluta dalla Costituzione.
Io sono stato, insieme a pochi altri colleghi, fra i “padri” dell’idea del sorteggio.
Il modo con cui le correnti esercitano il potere al CSM consiste nel fatto che loro candidano al CSM magistrati correntizzati, fedelissimi alle correnti di “appartenenza”.
Per bloccare questo meccanismo, io e altri abbiamo proposto il sorteggio c.d. “temperato”.
Che funzionerebbe così.
Per coprire i 20 posti di magistrato si sorteggiano 200 magistrati fra i quasi 10.000 in servizio.
Dopo di che i magistrati scelgono con le elezioni 20 di questi 200.
Il vantaggio di questo sorteggio è che così le correnti non possono scegliere i Consiglieri, perché i 200 candidati li sceglie la sorte.
Ma i magistrati, votando, scelgono fra quei 200 20 persone che sembrino avere le caratteristiche che servono per reggere la pressione che al CSM viene quotidianamente dal potere.
Pressione che il potere esercita con le lusinghe: pensate quanto può offrire la politica a un magistrato sorteggiato a caso e ai suoi parenti. E con le minacce: avrete notato come ormai ogni magistrato che adotta un provvedimento sgradito al potere si ritrova l’indomani su tutti i giornali, con il racconto di tutto quello che lo può mettere in cattiva luce, fino al famoso servizio di Mediaset, in cui, non avendo trovato altro contro un magistrato, dissero che fumava troppo e lo derisero dicendo che indossava calzini color turchese!
I magistrati scelti dalle correnti sono pessima gente, ma hanno il vantaggio di essere “protetti” dalle correnti, che sono “soggetti forti”.
Mentre il singolo sorteggiato non ha nessuno alle spalle. E, quindi, deve avere spalle forti di suo.
Ed è pacifico che, nonostante i magistrati si raccontino tutti come emuli di Giovanni Falcone, sono, invece, 10.000 italiani come gli altri.
Sicché alcuni, pochi, fra loro hanno la stoffa dell’eroe e la stragrande maggioranza hanno i vizi comuni di ogni italiano: viltà, opportunismo, vanità, autoreferenzialità, supponenza, presunzione, ecc..
D’altra parte, per capire cosa succederà, basterà che gli avvocati immaginino Consigli dell’Ordine composti da avvocati sorteggiati a caso fra quelli iscritti all’Albo. E lo stesso gli ingegneri, i notai e tutti gli altri.
Il Governo, però, (perché questa riforma l’ha voluta e scritta interamente il Governo; il Parlamento ha fatto solo il valletto ubbidiente firmandola senza neppure discuterla) non ha scelto il sorteggio “temperato”, ma ha deciso per il sorteggio “secco”: andranno al CSM 20 magistrati scelti a caso fra 10.000.
Credo che ognuno capisca cosa questo vuol dire.
E se questo è il criterio di scelta dei componenti “togati”, quello per scegliere quelli di nomina politica è un imbroglio ancora maggiore.
Perché i componenti “politici” verranno scelti così.
I politici faranno un elenco di persone scelte da loro e, poi, fra quelle, si sorteggeranno i 10 membri “laici”.
Sicché l’esito di questo sorteggio sarà l’esatto opposto di quello dei componenti togati, perché i 10 membri di nomina politica saranno CERTAMENTE persone gradite ai politici, essendo scelte da un elenco redatto da loro.
Peraltro, come sarà l’elenco nel quale si farà il sorteggio sarà deciso dopo, con norme attuative allo stato ignote. Sicché l’elenco potrebbe anche essere di un numero di prescelti solo di poco superiore ai dieci da sorteggiare, rendendo il sorteggio ben peggio di una truffa, una farsa.
A questo punto, occorre chiedersi se il criterio di scelta dei 20 Consiglieri magistrati cambierà o no i rapporti di forza al CSM fra la componente “professionale” (i magistrati) e quella “politica” (i membri scelti dai politici).
E la risposta è con tutta evidenza SI.
Il risultato del sorteggio sarà che la politica sarà moltissimo più forte nel CSM.
Il mio amico e collega Francesco Lupia (un giurista raffinato e un magistrato integerrimo, ASSOLUTAMENTE estraneo alle correnti) ha pubblicato un post che può leggersi qui https://tinyurl.com/3kz9d65y nel quale, utilizzando l’intelligenza artificiale e gli studi di psicologia sociale di Serge Moscovici, si spiega come una minoranza compatta e “agguerrita” può prevalere sistematicamente su una maggioranza non coesa nelle intenzioni e nell’azione.
Rinvio per brevità a quel post.
Nelle prossime puntate illustrerò, anche con un paio di scoop giornalistici le dinamiche del potere al CSM.
Alcuni di quelli che votano si in buona fede lo fanno perché ritengono che il sorteggio eliminerà il potere delle correnti.
Io credo che pecchino molto gravemente di ingenuità per due ragioni.
Perché il problema del “correntismo” non è … il problema del “correntismo”, ma il problema dell’etica pubblica in Italia e perché, ammesso che il correntismo non si riorganizzi (e io credo che si riorganizzerà, avendone tutti i mezzi), al minore potere delle correnti corrisponderà un maggiore potere dei politici.
E, francamente, io proprio non capisco come si possa credere che la politica sia meglio delle correnti. Come si possa credere, peraltro, che questo Governo, come altri simili di vari colori, abbia fatto questa riforma per avere una giustizia più efficiente e più imparziale.
P.S. – Aggiungo questo post scriptum dopo avere letto un commento di Giuseppe Coniglione (Avvocato per il quale ho grandissima stima e affetto) a questo post, commento che condivido pienamente.
L’argomento ritenuto “forte” a sostegno del “sorteggio secco” è che i magistrati sarebbero tutti persone di grande qualità. Sicché, sorteggiandone 20 a caso, prenderemo gente eccellente.
Si tratta palesemente di un argomento falso, perché, come scrive l’avv. Coniglione, “i giudici italiani non sono moralmente superiori a nessuno. Ora come in futuro, saranno sempre “corruttibili”, al pari di ogni cittadino/politico. Cinicamente, la differenza sostanziale è che è molto più facile corromperne due (tanto basterà) disorganizzati che un intero sistema “correntizzato””.
Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale sa che i magistrati non sono in alcun modo migliori di nessuno. Sono come gli avvocati, come i medici, come i professori universitari, come i notai, ecc..
Anche fra gli avvocati, i medici, gli altri ci sono alcuni pochi eroi (come in magistratura ci sono i Livatino, i Saetta, i Ciaccio Montalto), ma fingere che i magistrati siano tutti eroi è semplicemente vergognoso.





