C’è una terra di mezzo in cui si incontrano speranze e angosce, in cui pezzi di vita si fermano e arrivano in lande sconosciute, cariche di nebbie e incertezze. È la terra delle persone scomparse, dei propri cari le cui sedie restano vuote nelle feste e nelle occasioni di convivialità, nella quotidianità e nei momenti speciali della vita.
In questa terra di mezzo i familiari delle persone scomparse incontrano alcune istituzioni, persone amiche (o anche sconosciute) il cui cuore si stringe a loro. E cittadini attivi, impegnati, volontari, che quelle terre di mezzo, quelle lande le frequentano e battono da tanti anni. Sono i volontari e le volontarie dell’associazione Penelope.
Le prime settimane del 2026 hanno visto sparire, anche in Abruzzo, nuove persone. Altre appaiono inghiottite in un buco nero da anni. I familiari, gli amici, le persone care non si arrendono, una parte del loro cuore continua a battere per sperare. Alcune storie le abbiamo raccontate, le stiamo raccontando anche sulle nostre pagine. Dando voce all’impegno e agli sforzi della sezione abruzzese di Penelope, presieduta da Alessia Natali, e alle notizie della cronaca.
Sono anche queste settimane intense, di impegno tenace e costante dell’associazione. Un impegno totalmente volontario. Penelope è costituita di soli volontari e chiunque può iscriversi, partecipare, rafforzare sempre più il suo impegno.
È partita la campagna di adesioni all’associazione per il 2026. «Per la prima volta nei 24 anni dalla sua costituzione nazionale, l’iniziativa è rivolta anche ai giovani, e partirà dall’Abruzzo, raccogliendo adesioni provenienti da tutta Italia» sottolinea il sodalizio.
«L’iniziativa di tesseramento è rivolta ai giovani tra i 13 e i 17 anni, per i quali la partecipazione è completamente gratuita – riporta il comunicato stampa dell’associazione – Per loro è previsto un percorso di formazione e informazione specifico, calibrato sull’età, con momenti educativi dedicati alla cultura della legalità, alla prevenzione, alla comunicazione responsabile e al valore del volontariato».
La quota di iscrizione è di 30 euro per gli adulti ed è previsto «un percorso formativo strutturato sulle attività operative dell’associazione, sull’approccio alle famiglie e sulle iniziative di sensibilizzazione territoriale». Obiettivo della sezione abruzzese dell’associazione fondata da Gildo Claps, fratello di Elisa, «è coinvolgere cittadini di tutte le età in un percorso di cittadinanza attiva, solidarietà e responsabilità sociale, offrendo opportunità concrete di crescita personale e impegno civico» perché «crediamo fortemente nel valore educativo e sociale del volontariato e nell’importanza di rendere ogni cittadino protagonista attivo della propria comunità» dichiarano i volontari e le volontarie di Penelope Abruzzo. Volontari «dislocati su tutto il territorio regionale, operando nelle diverse province dell’Abruzzo e garantendo una presenza capillare e costante», la sede sociale è a Pescara ma la capillare presenza nelle quattro province non vincola la partecipazione alla necessità di essere residenti nel pescarese.
Tra le attività principali di Penelope Abruzzo ci sono:
- supporto umano e informativo alle famiglie;
- sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità locali;
- organizzazione di eventi pubblici e campagne informative;
- promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza;
- collaborazione con enti e istituzioni per migliorare i protocolli di intervento





