Guardando la trasmissione Presa Diretta di Iacona, si ha la netta sensazione che si vuole indottrinare la popolazione per convincerla della necessità del riarmo e della possibile guerra. Il taglio della trasmissione era tutto indirizzato in quella direzione.
Si è parlato dell’invasione russa senza accennare agli accordi di Minsk non rispettati. Non si è accennato alla possibilità di far finire subito la guerra in Ucraina se fosse stato accettato il non ingresso dell’Ucraina nella NATO, cosa ritenuta vitale dalla Federazione russa da sempre, e se ci fosse stata una tutela delle popolazioni russofile del Donbass.
Si sono date per certe le intenzioni della Russia di espandersi in Europa. Non si comprende il motivo visto che hanno una popolazione di appena 140 milioni di individui su un territorio vastissimo ricco di materie prime e di fonti energetiche. Per quale motivo dovrebbero volerci invadere?
Sono ritenute azioni di guerra ibrida avvistamenti di droni in diverse parti dell’Europa, la cui provenienza non è stata provata essere di origine russa, o i sabotaggi alle ferrovie italiane.
Si è esaltata la posizione della Germania che si prepara sempre di più alla guerra mentre noi in Italia facciamo molto poco.
Mi chiedo: e se tutte quelle azioni sospette fossero state organizzate, proprio in Occidente, per spingere la popolazione a compattarsi intorno al riarmo e alla possibile futura guerra?
Come mai escono studi della NATO che prevedono una invasione russa entro il 2029? Se pure per qualche motivo misterioso la Russia fosse intenzionata ad invaderci, aspetterebbe che noi ci riarmiamo prima e poi farebbe scoppiare la guerra?
Che questa impostazione informativa venga da Iacona con ospiti che non proponevano un minimo contraddittorio su quelle tesi deliranti, ci fa comprendere come la necessità di propaganda per il riarmo sia importante e come sia importante indottrinare la popolazione.
Forse si alza la posta sempre più anche per sviare l’attenzione dal caso Epstein e dal ricatto associato a tutti i potenti per regolare le scelte economiche, sociali ed anche del mercato della guerra.
Stiamo davvero rischiando che l’Europa ridiventi il centro di una carneficina o, forse, il motivo principale della distruzione del Pianeta.
Nella decadenza generale ci avviciniamo sempre più a tempi bui.





