“Risveglio” di Giacomo Beretta, pubblicato da bookabook, nasce in quello spazio sottile e inquieto in cui il mito incontra la cronaca, la dimensione epica si salda alla crisi del nostro tempo e la natura, ferita e tradita, torna a reclamare il suo posto nella storia dell’uomo. Il romanzo si apre con un evento devastante: un terremoto di proporzioni mai registrate squarcia l’Amazzonia, generando una voragine immensa e alterando l’equilibrio del mondo.
È il principio del caos, ma anche il varco narrativo attraverso cui Beretta introduce il lettore in una vicenda che travalica il semplice disastro naturale. Quel sisma, infatti, non è soltanto una catastrofe geologica: è la rottura di un antico Sigillo, la liberazione di un Male oscuro rimasto sepolto nel sottosuolo e ora pronto a tornare.
Uno degli aspetti più interessanti di “Risveglio” è la struttura narrativa fondata su due traiettorie lontane solo in apparenza. Da una parte c’è Matthew, giovane fotografo ufficiale della Casa Bianca, immerso nel cuore del potere occidentale e nella gestione di una crisi che rapidamente supera i confini della politica. Dall’altra c’è Awa, giovane indigena amazzonica, profondamente legata alla terra e a una visione del mondo che conserva ancora il respiro dell’origine.
La distanza geografica tra i due personaggi diventa presto una distanza simbolica. Matthew incarna la modernità, la macchina istituzionale, il sistema di governo e di controllo; Awa rappresenta invece il rapporto primordiale con la natura, la memoria del pianeta, la sapienza custodita ai margini di una civiltà che ha dimenticato se stessa. Giacomo Beretta costruisce così un dualismo narrativo efficace, capace di far dialogare progresso tecnologico e tradizione ancestrale, potere e ascolto, dominio e armonia.
Il cuore profondo del romanzo è racchiuso in un’immagine potente: l’umanità ha dimenticato le proprie origini e, proprio per questo, ha spalancato la porta all’Ombra. In “Risveglio”, la memoria perduta non è solo un elemento fantastico, ma un vero dispositivo simbolico. Gli uomini hanno reciso il legame con la terra, hanno smarrito il senso del limite, hanno trasformato il pianeta in uno spazio da sfruttare invece che in una casa da custodire.
Il ritorno del Male diventa metafora di una crisi più ampia: quella di una civiltà che ha sacrificato la memoria, la responsabilità e l’equilibrio in nome dell’ambizione. In questo senso, “Risveglio” di Giacomo Beretta si inserisce nel solco di un fantasy contemporaneo che non si limita a costruire mondi, ma interroga il nostro.
Nel corso della narrazione, Matthew e Awa scoprono di essere discendenti di antiche stirpi reali e di possedere poteri latenti legati al loro sangue. Da questo momento il romanzo assume anche i tratti del romanzo di formazione, perché entrambi i protagonisti sono costretti a confrontarsi con un’eredità che non hanno scelto, ma che non possono più ignorare.
L’immaginario di “Risveglio” richiama volutamente la grande tradizione del fantasy epico. Nel romanzo compaiono infatti elfi, uomini e nani, le tre razze della Luce chiamate a ricostituire un’antica alleanza per affrontare il ritorno dell’Ombra. Sono elementi riconoscibili, quasi archetipici, ma Beretta li utilizza non come semplice omaggio al genere, bensì come strumenti per parlare del presente.
L’alleanza tra mondi diversi diventa la sola possibilità di salvezza in un’epoca segnata dalla frammentazione, dalla bramosia dei potenti e dall’incapacità di leggere i segnali della distruzione. È una dinamica che riecheggia in modo evidente le grandi fratture del nostro tempo, tra crisi climatica, tensioni geopolitiche e incapacità di costruire una risposta comune ai pericoli globali. In questo senso, il romanzo lavora su due livelli: quello dell’avventura fantastica e quello della riflessione civile.
L’opera di Giacomo Beretta usa i codici del fantasy per attraversare questioni profondamente contemporanee. Il terremoto che spezza l’Amazzonia è anche il simbolo di una natura che non regge più il peso dell’indifferenza umana. Il Sigillo infranto racconta la fragilità degli equilibri che credevamo eterni. L’Ombra che ritorna è la somma delle colpe rimosse, della violenza esercitata sul pianeta, della cecità di chi continua a considerare la terra una risorsa e non una madre.
Il libro si segnala anche per la capacità di trasformare la dimensione fantastica in una domanda molto concreta: che cosa accade a un’umanità che ha perso la memoria del proprio legame con il mondo? È da questa frattura che nasce la forza del romanzo.
“Risveglio” è pubblicato da bookabook, conta 240 pagine, ha un prezzo di 19,00 euro (ISBN 979-1255993438).
Contatti
https://www.instagram.com/jack85/
https://bookabook.it/libro/risveglio/
https://www.amazon.it/Risveglio-Giacomo-Beretta/dp/B0FBTK3DH7





