Nella 10° puntata ho illustrato le ragioni per le quali il sorteggio “secco” dei componenti “togati” del CSM aumenterà moltissimo il potere di quelli scelti dalla politica.
Ora aggiungo una cosa molto importante.
Il CSM attuale si compone di 20 Consiglieri magistrati e di 10 Consiglieri di nomina politica (oltre a tre membri di diritto).
La riforma crea un CSM per i giudici e un CSM per i pubblici ministeri.
Nordio ha già detto che i componenti dei due CSM saranno ridotti in considerazione del fatto che ciascuno “gestirà” un minor numero di magistrati.
Il CSM attuale si occupa di circa 10.000 magistrati (fra giudici e PM).
Il CSM dei PM si occuperà, invece, di circa 2.200 magistrati.
Nordio ha detto che i membri di questo CSM saranno “una decina”.
Per mantenere la proporzione di 2/3 e 1/3 immaginiano che saranno 9.
6 magistrati sorteggiati e 3 di nomina politica.
Così stando le cose, per avere la maggioranza sarà sufficiente che i politici “convincano” solo 2 dei 6 sorteggiati a caso.
Davvero pensiamo che, sorteggiando a caso 6 magistrati su 10.000, non ce ne saranno 2 che “solidarizzino” con i nominati dalla politica?
La foto che condivido è tratta da un post del mio amico Francesco Lupia
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