La seconda edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini entra nel vivo e rilancia una sfida culturale. Promosso da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura, il premio si propone di valorizzare opere capaci di attraversare il presente, con uno sguardo libero e critico.
Intitolare un premio a Pier Paolo Pasolini significa premiare lavori che non si limitano a descrivere il mondo, ma che provano a smascherarne le ipocrisie, le zone d’ombra. La seconda edizione si presenta come un invito rivolto a chi scrive e a chi racconta i fatti con onestà intellettuale, profondità e capacità di disturbare il conformismo.
Il premio è articolato in due sezioni. La prima è dedicata alla letteratura e comprende opere di narrativa e saggistica pubblicate dal 1975 in poi, oltre a raccolte poetiche pubblicate a partire dal 2021, purché affrontino temi sociali, politici o culturali con forza espressiva e capacità di incidere nel dibattito contemporaneo. La seconda sezione è invece riservata al giornalismo e accoglie articoli, inchieste, reportage e servizi pubblicati su quotidiani, riviste, testate online, radio e televisioni regolarmente registrate.
La partecipazione è aperta ad autori e giornalisti di ogni età e nazionalità, a condizione che le opere siano in lingua italiana.
Restano escluse le opere già presentate nella precedente edizione.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 aprile 2026.
I partecipanti dovranno inviare la documentazione richiesta, corredata da una breve biografia, dalla dichiarazione di originalità dell’opera e dall’accettazione del regolamento.
Oltre ai riconoscimenti destinati ai primi classificati di ciascuna categoria, il premio si distingue per la presenza di menzioni speciali dedicate a figure che incarnano diversi volti dell’impegno civile e della libertà.
Una è intitolata a Sandro Pertini, per opere legate ai temi della giustizia sociale, dei diritti umani e della resistenza democratica.
Un’altra porta il nome di Giancarlo Siani ed è destinata ai lavori giornalistici che affrontano il tema delle mafie, della criminalità organizzata e della libertà di informazione.
A queste si aggiunge la menzione speciale Giacomo Matteotti, prevista per ciascuna sezione a discrezione della giuria.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 6 giugno 2026 a Venafro, nella cornice della Palazzina Liberty. Per adesso, la seconda edizione del premio è patrocinata dal Comune di Venafro, un elemento che dà ulteriore forza istituzionale a un progetto culturale che vuole radicarsi nel territorio e, allo stesso tempo, guardare oltre i confini locali. Venafro diventa così il luogo in cui la parola letteraria e quella giornalistica possono incontrarsi sotto il segno di Pasolini, in una dimensione che tiene insieme memoria, ricerca e responsabilità pubblica.
Ciò che rende il Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini particolarmente significativo è il suo tentativo di unire scrittura, informazione e coscienza civile. Pasolini torna a essere qualcosa di più di un richiamo simbolico. Torna a essere una sfida.
Con questa seconda edizione, Dioghenes APS rilancia un progetto che non considera la cultura un accessorio, ma uno strumento di lettura del presente, di denuncia e di trasformazione. È questa la vera ambizione del premio: non celebrare Pasolini in modo rituale, ma raccoglierne la lezione più profonda.
E cioè l’idea che la scrittura, quando è autentica, non accarezza il potere. Lo interroga. Lo mette a nudo.
E lo disturba.
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