I “colloqui di Pace” tra Iran e Stati Uniti sono stati consegnati, dopo settimane altalenanti, al passato. I fulmini della guerra stanotte hanno spazzato via ogni possibilità di giungere ad accordi o, comunque, ad una de-escalation a breve.
Ieri pomeriggio era balenata la notizia di possibili rinunce del regime iraniano all’atomica e i più ottimisti erano tornati a sperare in una conclusione non bellica delle tensioni.
Nel cuore della notte in Italia (in Iran era già pieno giorno, circostanza inedita e inaspettata) tutto spazzato via, tutto finito negli archivi. La prima notizia, piombata mentre in Italia l’alba si apprestava al primo raggio, è stata che era iniziato un attacco israeliano sull’Iran. Colpiti almeno 30 obiettivi, secondo alcune fonti venti in più, compresi siti nucleari e la residenza di Khamenei e la sede del parlamento iraniano.
Col passare dei minuti, mentre le immagini dei bombardamenti sono iniziati a circolare sui circuiti internazionali e sui social network, si sono avute le prime conferme che l’attacco aereo è stato lanciato congiuntamente da Israele e Stati Uniti.
«Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato – le dichiarazioni del ministro della Difesa Kantz riportate dall’Ansa – si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro». Kantz, aggiunge l’agenzia stampa riportato un comunicato del suo ministero, «ha ora firmato un’ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele».
La conferma che l’attacco è congiunto è giunta da Donald Trump: «Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L’obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano» ha dichiarato in un video pubblicato su Truth il presidente statunitense.
«Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area» ha scritto in un post sui social il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.
L’attuale attacco all’Iran sarà molto più esteso e prolungato di quello del giugno scorso secondo fonti interne all’amministrazione Trump ha riportato il New York Times. Una fonte militare israeliana a Channel 12 ha rivelato che l’attacco era in previsione da mesi e una prima fase dovrebbe durare quattro giorni.
Le reazioni di Russia e Cina, un contrattacco iraniano che andrà a colpire sicuramente Israele, i possibili scenari interni al paese persiano, lo scenario è in rapida evoluzione e cosa rappresenterà questo attacco bellico e quali conseguenze porterà per il Golfo Persico, il Medio Oriente e tutto il mondo potremo capirlo soltanto nel futuro. Da capire esattamente come il bilancio di questo attacco. Quanti morti, feriti, obiettivi distrutti ci sono potremo saperlo solo seguendo l’evoluzione della situazione. L’attacco è stato sferrato, novità inattesa rispetto agli scenari bellici, mentre in Iran era pieno giorno. Perché? Cosa comporterà questo cambio rispetto al passato prossimo e remoto?




