«Nei giorni scorsi sono stati segnalati nuovamente tentativi di truffa nel nostro territorio. Il trucco è sempre lo stesso: persone anziane hanno ricevuto telefonate di persone che si spacciavano per figli o nipoti bisognosi di somme di denaro» ha denunciato nei giorni scorsi Luigi Gizzarelli, sindaco di Pollutri.
«Per fortuna gli anziani si sono accorti del tentativo di truffa e hanno chiuso immediatamente la telefonata. Si raccomanda sempre di prestare la massima attenzione, di non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti e di contattare velocemente le vere forze dell’ordine al numero 0873 900214 (𝗦𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗯𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼) o al 𝗡𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 112» ha sottolineato il primo cittadino del comune del vastese.
Non è la prima volta che accade anche a Pollutri, già l’anno scorso lo stesso Gizzarelli denunciò vari tentativi. Nella primavera 2025 vari incontri si sono tenuti sul territorio per informare la popolazione su come evitare di cadere nelle trappole e denunciare, uno proprio a Pollutri, promosso dall’Osservatorio Regionale sulla Legalità presieduto dal consigliere regionale Francesco Prospero.
Tra i relatori in questi incontri sul territorio il maresciallo Fabio Pizzoferrato della Caserma dei Carabinieri di Casalbordino che ha condiviso molti consigli e informazioni con i cittadini. Tra questi quello di stare sempre all’erta quando si viene contattati da sconosciuti (sia telefonicamente che incontrati per strada) e di non fidarsi mai di telefonate in cui si chiedono soldi per fantomatici arresti di familiari e di contattare sempre le forze dell’ordine. Fondamentale, ha ribadito Pizzoferrato, è la tempestiva collaborazione dei cittadini: in caso di situazioni sospette o di possibile pericolo è indispensabile contattare immediatamente la Caserma dei Carabinieri o il numero unico d’emergenza 112. Il passare delle ore o anche solo di minuti rende più difficile l’intervento e rischia di vanificare la possibilità di bloccare possibili malviventi, fermarli prima che si allontanino impedisce anche che possano tentare di truffare altre persone.
A Casalbordino nelle settimane precedenti era stato sventato un tentativo di “truffa dello specchietto” e altre persone hanno tentato di introdursi nelle case simulando il regalo di pentole. Il mese precedente la Polizia di Stato a Vasto ha identificato e denunciato due uomini di origine campana per truffa ai danni di un’anziana signora, le indagini erano partite dopo la denuncia del figlio della signora della sottrazione di 24.000 euro dal conto corrente cointestato con la madre. Alla vittima erano stati inoltrati diversi sms che simulavano comunicazioni della propria banca. Nel messaggio i truffatori hanno sostenuto che qualcuno stava tentando di effettuare pagamenti di consistente valore tramite il conto corrente.
Il messaggio conteneva un link in cui, una volta cliccato, erano chiesti i dati di accesso al conto corrente. Con questo metodo i truffatori sono riusciti ad appropriarsi delle chiavi di accesso al conto e operare per sottrarre la somma. Il contenuto del messaggio simulava perfettamente la provenienza dall’istituto di credito con indirizzi e-mail, numeri telefonici e mittenti simili se non identici a quello del reale istituto di credito. Modalità utilizzate per apparire credibili alla vittima e carpirne i dati di accesso al conto corrente.
La truffa contro l’anziana signora vastese era stata architettata dai due campani per ottenere le somme necessarie a sanare alcune loro posizioni debitorie nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. È stata proprio la sinergia tra l’Agenzia delle Entrate Riscossione di Roma, l’Istituto di Credito e gli agenti del Commissariato di Polizia di Vasto ha permettere di smascherare la truffa, recuperare i 24.000 euro sottratti e restituirli ai legittimi proprietari. La vittima e il figlio hanno potuto così recuperare il frutto dei sacrifici di tutta la vita ed espresso profonda gratitudine agli agenti.
«Alla luce di questa emergenza, è mia intenzione, in qualità di Presidente dell’Osservatorio della legalità della Regione Abruzzo, avviare una campagna di sensibilizzazione, di intesa con le Prefetture, per informare e proteggere i cittadini da questi raggiri – ha dichiarato il consigliere regionale Francesco Prospero dopo alcune recenti denunce pubbliche – un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali può fare la differenza nella prevenzione di questi episodi e nel rafforzamento della sicurezza per le fasce più vulnerabili della popolazione. Invito tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a segnalare tempestivamente ogni tentativo di truffa alle autorità. Solo con la collaborazione di tutti possiamo arginare questo fenomeno e garantire maggiore sicurezza alle nostre comunità».
«Le truffe agli anziani sono in aumento e colpiscono le persone più fragili – ha sottolineato nelle scorse settimane fa Francesco Prospero – per contrastarle, come Presidente dell’Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo, ho avviato una collaborazione con Abruzzo Progetti, incontrando l’Amministratore Unico, per integrare nei corsi di alfabetizzazione digitale un modulo dedicato alla prevenzione delle truffe online». Sono urgenti azioni sempre più incisive ha evidenziato il presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità.
«Le vittime di queste truffe non solo subiscono un danno economico, ma si sentono profondamente tradite e vulnerabili. È nostro compito intervenire per tutelarle e per creare una cultura della prevenzione che possa ridurre i rischi e stroncare questi fenomeni sul nascere – ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli D’Italia – l’Osservatorio della Legalità continuerà a lavorare in sinergia con le prefetture e le forze dell’ordine per mettere in campo campagne di sensibilizzazione e misure di prevenzione efficaci. L’invito ai cittadini è di prestare massima attenzione e di segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi comportamento sospetto. L’arma più efficace contro questi raggiri è la prevenzione. Diffondere informazioni sui metodi utilizzati dai truffatori, fornire strumenti di difesa e creare una rete di protezione è fondamentale per evitare che queste situazioni si ripetano. L’Osservatorio della Legalità sarà sempre in prima linea per tutelare i cittadini e contrastare con forza questo fenomeno».
Tentativi di truffa telematica sono avvenuti a ottobre a Vasto, spacciandosi per funzionari addetti al recupero di somme dovute per presunte violazioni al Codice della Strada, sono stati denunciati dal sindaco Francesco Menna.
«Si invita la cittadinanza a verificare sempre il mittente – ha sottolineato il primo cittadino – Il Comune di Vasto non invia mai solleciti o promemoria di pagamento tramite e-mail semplice. Le comunicazioni ufficiali vengono trasmesse solo tramite PEC, raccomandata A/R, app IO».
Sono state una decina le segnalazioni delle telefonate giunte al Comando della Polizia Locale. Non risultano, da tali segnalazioni, che qualcuno dei cittadini contattati via posta elettronica sia caduta nella trappola del truffatore o dei truffatori.
La denuncia delle scorse ore di Francesco Menna non è l’unica nel vastese di tentativi di truffe. I mezzi più utilizzati, finora, sono stati il telefono o il contatto diretto casa per casa, le vittime più colpite gli anziani. All’inizio dello scorso mese, sempre a Vasto, sono stati denunciati vari tentativi di “truffa del telefono rotto”: spacciandosi per figli di persone anziane si invia un messaggio in cui si chiede di inviare nel tempo più rapido possibile dei soldi o consegnarli a qualcuno che si recherà al domicilio della vittima prescelta.
Il 20 ottobre scorso il sindaco Menna aveva denunciato un precedente tentativo con finti dipendenti comunali che si aggiravano per contrada Incoronata. «È fondamentale che tutti sappiano che nessun dipendente comunale o incaricato inviato dal Comune è autorizzato a chiedere denaro o pagamenti diretti a domicilio per tasse, bollette o sanzioni – sottolineò il primo cittadino – Invito tutti a mantenere la massima prudenza e diffidenza: in caso di dubbio, contattate immediatamente le forze dell’ordine».
Nel luglio scorso due malviventi, fingendosi carabinieri, sono entrati nell’abitazione di una 80enne in via dei Conti Ricci a Vasto e l’hanno derubata.
Tentativi di truffe telefoniche sono avvenuti anche a Casalbordino e Pollutri.





