Siamo stati a Catania in un incontro per parlare di stragi.
Tra i relatori era presente Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia. A margine dell’incontro lo abbiamo intervistato per commentare la vittoria del NO al referendum sulla giustizia:
“Io credo che quella di oggi la ricorderemo come una giornata di svolta, di speranza per la giustizia, per la verità, per l’applicazione dei principi della Costituzione. È stata una risposta molto forte di popolo. I cittadini che hanno capito che questa riforma era pericolosa per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, per i loro diritti, era un atto di arroganza politica al quale il popolo ha risposto in maniera compatta e nell’ossequio dei principi della Costituzione.
Sono tra l’altro soddisfatto di essermi speso, in questi mesi, per cercare di spiegare il mio punto di vista e sono particolarmente contento dalle notizie che mi date che proprio qui in Sicilia l’affermazione del NO sarebbe stata particolarmente netta. Noi non dimentichiamo la nostra storia, non dimentichiamo quello che la magistratura ha dato a questo paese, non dimentichiamo che per cercare di colmare ancora gli spazi ancora bui che riguardano la stagione stragista il Paese ha bisogno di una magistratura autonoma, libera e non di una politica che fondi le riforme auspicate su una costante azione di denigrazione e delegittimazione della magistratura come avvenuto in questi mesi.
Oggi è una giornata bella per chi è consapevole che la nostra carta costituzionale deve essere applicata e non modificata e per chi vuole veramente che la giustizia sia uguale per tutti. Sono felice che il popolo italiano abbia dato questa risposta.”




