“Me voje ’nzura”, lo spettacolo di marionette che dopo il successo registrato a Oratino approda a Isernia per un nuovo appuntamento all’insegna della tradizione, dell’ironia e dell’identità molisana.
L’evento è in programma per questo pomeriggio, alle ore 16:00, al Bar Centrale di Isernia, e si inserisce nel solco dei riti della Quaresima, riletti attraverso una formula narrativa che unisce leggerezza scenica, il recupero delle radici e la partecipazione collettiva. Un piccolo viaggio nel cuore della cultura popolare.
Promosso da Filitalia Umdi Molise Noblesse, il progetto rimette al centro il valore della tradizione orale e del patrimonio locale, affidandosi alla forza evocativa delle marionette e al calore del dialetto bojanese.
In scena scorrono figure, battute, caratteri e situazioni che riportano il pubblico dentro un mondo antico, fatto di corteggiamenti sotto le finestre, chiacchiere di vicinato, madri vigili, amici inseparabili e quella comicità popolare che sa raccontare molto più di quanto sembri.
Il nucleo della rappresentazione ruota attorno alle avventure di Peppe e dell’amico Ntuniucce, alle prese con il loro sentimento per Deborah, osservata da vicino dalla severa Mmaculata. Attorno a loro si muove un piccolo universo di personaggi vivaci, tra cui Zì Menechielle, Zì Cuncetta e Zì Filumena, pronti a trasformare il palcoscenico in uno specchio ironico della vita di paese. Il tono resta brillante, ma sotto la superficie emerge un lavoro preciso di recupero culturale, che restituisce dignità e profondità a usanze, parole e simboli del territorio.
A rendere ancora più significativa la tappa isernina di “Me voje ’nzura” è il legame con l’iniziativa “La Quaresema”, curata dall’APS Voci e Tradizioni di Isernia, che da anni si impegna a custodire e valorizzare uno dei riti più identitari del territorio.
Il rito antico della Quaresima, nella tradizione isernina, conserva infatti una forza simbolica che attraversa il tempo. Dopo la morte del Carnevale, rappresentato dal fantoccio bruciato in piazza, fuori dalle case viene appesa la Quaresima, raffigurata come una vecchia vedova. Si tratta di una pupattola vestita di nero, costruita con un cono di fil di ferro, alla cui base viene disposto un telaio circolare con i cibi tipici del periodo penitenziale: baccalà, aringhe, peperoncino, cipolla, aglio, olio, pasta e frutta secca.
Un’immagine austera e potentissima, sospesa tra fede, superstizione, memoria collettiva e spirito comunitario, che resta appesa dal Mercoledì delle Ceneri fino al Sabato Santo.
Dentro questa cornice si colloca il lavoro artistico e culturale che accompagna “Me voje ’nzura”, ideato come una forma di racconto accessibile e popolare. Il progetto vedrà la partecipazione della giornalista e artista Mina Cappussi, ideatrice e regista della clip teatrale, insieme a Giovanna Di Soccio della Coop. Soc. Ricerca e Progetto, Emilia Petrollini e Mariantonietta Colella per l’associazione Voci e Tradizioni, da tempo impegnata nella valorizzazione delle tradizioni locali.
A loro si affiancano Rosangela Tedeschi, presenza costante negli eventi culturali, e Alessio Spina, cultore di Dante, che offrirà un omaggio al poeta isernino Sabino D’Acunto.
Accanto a questo nucleo culturale, ci sarà anche il contributo del volontariato e delle giovani energie del territorio. Parteciperà infatti Federico Laraia, figura apprezzata per il suo spirito collaborativo, insieme ai ragazzi del Servizio Civile Universale, progetto Central Special Guest2: Alessia Cioffi, Valentina Pisano, Marco Monaco e Salvatore Caracciolo, assieme alle nuove leve.
Il pomeriggio sarà arricchito anche dalla musica. Sono annunciati Daniele Monaco, musicista dell’Accademia Santa Cecilia di Roma, con il suo violino, Simone Margiotta del Saint Louis College of Music, alle percussioni, e Domenico Prioriello, con l’organetto.
A organizzare il teatro delle marionette sono Filitalia International, Centro Studi Agorà, Molise Noblesse, con Casa Molise, Ippocrates, Umdi – Un Mondo d’Italiani, Coop. Soc. Ricerca e Progetto, Aitef, Anief, Veticara Corp, Servizio Civile Universale ed ente InFormare.





